Da oggi a domenica la Città dei Papi cambia volto abbracciando la seconda edizione dell’evento sportivo
VITERBO – Centinaia di bambini festanti, un nastro azzurro tagliato nel cuore del capoluogo e i valori dello sport che si fondono con la visione comunitaria. Questa mattina, tra le piazze del centro storico di Viterbo, ha preso ufficialmente il via la seconda edizione della “Viterbo Half Marathon – Città dei Papi”, una tre giorni che trasforma la Tuscia in un palcoscenico continentale in occasione della Settimana Europea dello Sport.
A fare gli onori di casa in piazza dei Caduti, aprendo le porte del Villaggio Europeo, è stata la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna, che ha promosso l’evento in sinergia con l’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, la Rappresentanza della Commissione europea e Opes. “Benvenuti alla maratona più tusciosa del mondo”, ha esordito Sberna accogliendo i ragazzi delle scuole. La vicepresidente ha sottolineato come la manifestazione racconti “un’idea di Europa che, attraverso lo sport, unisce istituzioni, territori e cittadini”, definendo l’attività fisica un formidabile “laboratorio di vita” in cui si impara la lealtà e un’occasione preziosa “per alzare gli occhi dagli schermi”. Un concetto rimarcato dal direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Carlo Corazza, per il quale portare l’istituzione per tre giorni a Viterbo significa dimostrare fattivamente che “l’Europa non è un’istituzione lontana, ma un progetto che passa anche da una piazza, da una scuola, da una corsa lungo le strade della propria città”.
Tra piazza dei Caduti e piazza della Repubblica ha così preso vita uno spazio brulicante di attività, animato dagli stand istituzionali e da numerose realtà associative. Un vero e proprio mosaico sociale che ha visto la partecipazione di Aido, Admo, Avis, Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa, Confartigianato, Confagricoltura, Coldiretti, Panathlon club, Adhd Italia, Beatrice Onlus, Emporio solidale, Fare verde e Lega nazionale dilettanti. L’entusiasmo dei più giovani, che hanno definito lo sport “libertà e divertimento”, ha vissuto il suo momento clou con un partecipato flashmob in cui gli studenti hanno ricreato con i propri corpi la bandiera dell’Unione Europea.
L’inaugurazione ha registrato una massiccia presenza istituzionale. Insieme ai saluti del prefetto Sergio Pomponio e della sindaca Chiara Frontini, il consigliere regionale Daniele Sabatini ha inquadrato il connubio tra sport e turismo come “un contributo fondamentale” per promuovere l’immagine di Viterbo a livello nazionale. Il deputato Mauro Rotelli ha invece voluto evidenziare come, prima dell’iniziativa di Sberna, sul territorio non si fosse mai registrata una presenza europea di tale portata. Ad arricchire la mattinata di dibattiti, moderata dal giornalista Rai Mario Acampa in piazza degli Almadiani sotto il titolo “Uniti nello Sport”, anche il questore Giorgio di Munno, il direttore generale della Asl Egisto Bianconi, la rettrice dell’Unitus Tiziana Laureti e i vertici di Inail e Sport e Salute. Grande apprezzamento è stato espresso anche dal sindaco di Bolsena, Andrea di Sorte, felice di interfacciarsi con un’Europa capace finalmente di adottare un linguaggio comprensibile ai territori.
Il cuore pulsante dell’evento, inserito nella più ampia campagna continentale #BeActive che in un decennio ha mobilitato 118 milioni di persone, sarà l’attività agonistica e di prevenzione. Il presidente nazionale Opes, Juri Morico, ha delineato gli obiettivi tecnici e sociali: “Per tre giorni, il centro storico ospiterà 4 diverse aree dove i cittadini potranno non solo vivere l’emozione della 21 chilometri, della staffetta 4 x 5 chilometri e della Run For All, ma anche partecipare a convegni e dibattiti, sperimentare nuove discipline ed effettuare screening e controlli sanitari gratuiti”. L’appuntamento con la strada è fissato per domenica 27 settembre: dopo il ritrovo alle 8:30, prenderanno il via la mezza maratona competitiva sul percorso omologato Fidal, la staffetta non competitiva e la passeggiata di un chilometro aperta a tutti. Per confermare la vocazione inclusiva dell’evento, l’organizzazione ha predisposto anche un servizio di assistenza dedicato ai bambini, permettendo così ai genitori di gareggiare con la massima tranquillità.


