Il sipario si alzerà stasera alle ore 21:00
ORVIETO – Dal 18 al 20 settembre, la città di Orvieto si trasforma nella capitale del sovranismo. Il prestigioso Palazzo del Capitano del Popolo ospiterà infatti “Orvieto ’26”, il Forum dell’Indipendenza Italiana promosso e organizzato sotto l’egida di “Futuro Nazionale Vannacci”. Una tre giorni densa di appuntamenti, tavole rotonde e dibattiti che vedrà la partecipazione di figure di spicco del panorama politico e culturale, con i nomi di Roberto Vannacci, Gianni Alemanno, Lorenzo Gasperini e Chicco Costini a guidare il cartellone degli interventi. L’obiettivo dichiarato della kermesse, delineato fin dal manifesto, è tracciare la rotta per “Il futuro dell’Italia” e discutere de “Il sovranismo sociale per una vera identità europea”.
Il sipario si alzerà venerdì 18 settembre alle ore 21:00 con un momento all’insegna dell’intrattenimento e dell’aggregazione: un “Concerto di musica italiana e alternativa” che vedrà protagonista il gruppo “La Freccia Nera” accompagnato da Francesco Mancinelli. L’apertura ufficiale dei lavori politici è invece fissata per la mattinata di sabato 19 settembre alle ore 9:00, introdotta dai saluti del coordinatore regionale umbro di Futuro Nazionale, Augusto Rossi. Ad aprire le danze sarà un lungo parterre di ospiti istituzionali e politici, tra cui spicca la presenza dell’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e di numerosi dirigenti come Massimo Arlechino e Cesare Mevoli.
La giornata di sabato si preannuncia come il cuore pulsante del dibattito, articolata in diverse tavole rotonde tematiche di grande attualità. Alle 10:00 il giornalista Fabio Dragoni modererà l’incontro “Quanto ci costa Bruxelles?”, un focus profondamente critico su “Vincoli europei, green deal e guerra in Ucraina come cause della crisi italiana” che vedrà intervenire, tra gli altri, l’ex ambasciatore in Iraq Marco Carnelos, il professor Michele Geraci e l’esperto economico Antonio Rinaldi. A seguire, alle 11:30, il vicedirettore de La Verità Francesco Borgonovo guiderà il panel “Le identità sotto attacco”, puntando il dito contro “Ideologia gender, cultura woke e transumanesimo contro le radici del nostro popolo”, forte della partecipazione di esponenti del calibro di Jacopo Coghe di Pro Vita & Famiglia APS, la bioeticista Giulia Bovassi e la parlamentare Laura Ravetto.
Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno affrontando i grandi scenari geopolitici e sociali che infiammano il dibattito pubblico. Alle 14:30 andrà in scena un’attesa intervista sulla “crisi dell’Occidente” con Michele Geraci e il noto economista della Columbia University Jeffrey Sachs, chiamati ad analizzare “L’Europa tra Donald Trump e il mondo multipolare”. Subito dopo, alle 15:00, riflettori puntati sul tema caldissimo dell’immigrazione con la tavola rotonda “1.000 Ceuta di fronte a noi”, in cui si discuterà apertamente de “La remigrazione come scelta e necessità” insieme a Francesca Totolo, al giornalista Francesco Borgonovo e al responsabile italiano di Remigrazione and Save Europe Act, Andrea Ballarati.
Particolarmente delicato e denso di spunti si preannuncia l’appuntamento delle 16:30, dedicato a “L’emergenza negata nelle carceri italiane”. Il dibattito, mirato a conciliare “Certezza della pena, rispetto della dignità e speranza nella riabilitazione”, sarà eccezionalmente moderato da Gianni Alemanno, che salirà sul palco nella specifica veste di “già persona detenuta”. Il panel accoglierà trasversalmente figure come Rita Bernardini di Nessuno Tocchi Caino, il direttore de L’Unità Piero Sansonetti, il parlamentare Emanuele Pozzolo e persino l’intervento “tramite avatar” di Fabio Falbo, attuale detenuto e scrivano a Rebibbia. La lunghissima maratona del sabato si chiuderà infine alle 18:30 affrontando le dinamiche politiche con l’incontro “La destra non è conservazione. Il centrodestra di governo e Futuro Nazionale”, che vedrà la presenza di Caio Mussolini, del deputato Domenico Furgiuele e del giornalista Massimo Magliaro.
Il sipario su “Orvieto ’26” calerà definitivamente nella mattinata di domenica 20 settembre, gettando uno sguardo oltre i confini nazionali. A partire dalle ore 09:30, Giuseppe Lauria modererà l’ultima e conclusiva tavola rotonda dal titolo evocativo “Una valanga che sale”. Il dibattito servirà a raccogliere le “Testimonianze sulla crescita del sovranismo in Europa” direttamente dalla voce dei rappresentanti di vari partiti e associazioni sovraniste europee giunti nella Tuscia per l’occasione.

