La frattura affonda le radici nei giorni del Palio delle Contrade, in occasione della “Provaccia”, giornata segnata da un tragico e improvviso lutto cittadino
ALLUMIERE – La giunta guidata dal sindaco Luigi Landi perde un altro tassello. Il consigliere Duccio Galimberti ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di assessore, riconsegnando con effetto immediato le deleghe ma mantenendo il suo posto in consiglio comunale. Una decisione formalizzata per “tutelare la propria dignità personale e il rispetto delle istituzioni”, arrivata al culmine di un duro scontro istituzionale con la Protezione Civile locale.
La frattura affonda le radici nei giorni del Palio delle Contrade, in occasione della “Provaccia”, giornata segnata da un tragico e improvviso lutto cittadino. Il primo di settembre, il coordinatore della Prociv Alfonso Superchi ha inviato una lettera formale all’amministrazione chiedendo la revoca delle deleghe per Galimberti. Secondo la ricostruzione di Superchi, mentre i volontari collaboravano con le autorità per gestire l’emergenza, l’assessore si sarebbe reso protagonista di “ripetute intemperanze verbali” dagli spalti, contestando ai soccorritori di non aver dato la precedenza alla sistemazione della pista.
La replica dell’ex assessore è arrivata l’11 settembre. Galimberti respinge fermamente le accuse di insensibilità verso il lutto cittadino e nega gli attacchi immotivati, ammettendo toni accesi ma verificatisi “da entrambe le parti”. Nella sua versione, il vero motivo del contendere sarebbe stata la decisione “unilaterale” della Protezione Civile di interrompere l’assistenza al tracciato, una scelta che l’ex assessore definisce in aperto contrasto con la volontà espressa da sindaco e organizzatori di portare a termine la manifestazione.
L’aspetto politicamente più rilevante, tuttavia, riguarda il rapporto con il vertice dell’amministrazione. Galimberti ha infatti puntato il dito contro il silenzio del sindaco Landi, reo di non averlo tutelato di fronte alle richieste del coordinatore della Prociv. Denunciando una lesione delle prerogative politiche, l’ex assessore ha parlato di una vera e propria “inagibilità politico-amministrativa” che gli ha reso impossibile proseguire il suo mandato.
Le dimissioni si inseriscono in un quadro consiliare già estremamente delicato per l’amministrazione di Allumiere, che nei mesi scorsi ha visto le uscite di diversi esponenti, tra cui l’ex vicesindaca Marta Stampella e l’assessore Giovanni Sgamma. Attualmente, la maggioranza e l’opposizione si fronteggiano in aula con numeri in perfetto equilibrio. Resta ora da capire come il sindaco ridisegnerà l’esecutivo e, soprattutto, se Galimberti continuerà a votare i provvedimenti della maggioranza o se passerà definitivamente tra i banchi della minoranza.

