CIVITAVECCHIA – “Avendo avanzato la proposta sull’eolico offshore già sei anni fa, come Cna siamo ovviamente molto soddisfatti del via libera sulla valutazione di impatto ambientale. Ma per noi l’obiettivo finale è la realizzazione di un hub sulle energie rinnovabili: il territorio lo merita. E per questo c’è bisogno del supporto incondizionato del governo”. Il presidente della Cna di Viterbo e Civitavecchia, Alessio Gismondi, plaude al passo in avanti sul progetto incentrato su 28 turbine galleggianti da 18 megawatt l’una, a circa 22 chilometri dalla costa.
Un’iniziativa su cui l’Associazione aveva iniziato a spingere dall’inizio del 2021 quando proprio Gismondi, sull’onda dell’incremento dei costi dell’energia, denunciava già allora l’impatto devastante sulle imprese e il ritardo sulla produzione delle rinnovabili. “Avevamo visto giusto – dice il presidente -. Oggi la situazione si è ulteriormente aggravata, stiamo però percorrendo la strada giusta e la notizia dell’ok alla Via è uno step fondamentale”.
Bene dunque il passo in avanti verso l’eolico offshore, “ma per noi è necessario alzare l’asticella – spiega Gismondi -. Il progetto al largo delle coste di Civitavecchia è infatti un’ottima opportunità, l’obiettivo finale resta comunque avere un hub sulle energie rinnovabili. Significherebbe maggiori investimenti e una ricaduta occupazionale molto più significativa”.
Da qui la richiesta al governo di essere vicino al territorio in maniera concreta. “Tutti conoscono la storia di Civitavecchia – conclude Gismondi -, quanto abbia dato a livello nazionale per la produzione di energia e soprattutto quanto abbia pagato a livello di inquinamento. Merita dunque un’inversione totale di rotta. Ci siamo confrontati con il presidente della sede locale Cna, Vincenzo Lisi: siamo convinti che la realizzazione dell’hub sarebbe un segnale di grande attenzione, ovvero la dimostrazione da parte del governo che c’è la volontà di pensare seriamente a una politica industriale che vada nella direzione delle energie rinnovabili”.

