FROSINONE – Per sette anni hanno fatto gli straordinari. Sette anni in cui l’azienda ha riconosciuto una maggiorazione del 30%. Poi, da un giorno all’altro, la stessa azienda ha deciso che si era trattato di un errore, di un “baco” del programma. E ha iniziato a riprendersi i soldi, direttamente dalla busta paga.
Anche 200, 300 euro al mese, su stipendi già scarni. È quello che è successo ad alcuni lavoratori di Frosinone, sulla base delle richieste di restituzione formulate dalla REKEEP S.p.A. nel luglio e nel novembre 2024 e delle successive trattenute operate dalla TECKAL S.p.A. sulle retribuzioni.
Soldi tolti nonostante le contestazioni. Famiglie che a fine mese non riuscivano a far quadrare i conti. Oggi, finalmente, giustizia è fatta. Con sentenza del 17 settembre 2026, il Tribunale di Frosinone ha dato pienamente ragione ai lavoratori.
Il giudice del lavoro, Massimo Lisi, ha dichiarato illegittime tutte le trattenute.
I lavoratori, difesi dall’avvocato Mariangela De Santis e sostenuti ogni giorno dalla Uiltrasporti Lazio sul Territorio, hanno visto riconosciuti tre principi fondamentali: Il “baco” non può essere solo dedotto ma deve essere provato. Nessuna prova concreta del presunto bug del software è stata presentata in Tribunale. Non si può penalizzare chi lavora. Anche se ci fosse stato un errore, l’azienda avrebbe dovuto provare la riconoscibilità dell’errore da parte dei lavoratori. Quello che dai per sette anni diventa un diritto. Il Giudice lo ha chiamato con il suo nome: uso aziendale. Se per sette anni applichi per lo straordinario la maggiorazione del 30%, quel 30% non è più un regalo. È un diritto acquisito.
Ora l’azienda dovrà restituire ogni singolo euro trattenuto illegittimamente.
“Questa non è solo una sentenza – sottolinea il Segretario Regionale Uiltrasporti Lazio Luca Lombardi – è un atto di giustizia. Per mesi abbiamo visto famiglie messe a dura prova, persone che contano ogni euro per la spesa e che si sono viste togliere fino a 300 euro dalla busta paga già povera. Questa vertenza dimostra una cosa semplice: il sindacato serve. Serve la tenacia di non indietreggiare di un passo davanti a decisioni unilaterali e penalizzanti. Abbiamo saputo trasformare i loro sacrifici e la loro determinazione in un atto di giustizia. È un bel giorno per tutti. Un ringraziamento speciale all’Avv. Mariangela De Santis che con competenza e determinazione ha ridato voce e dignità a chi lavora. La Uiltrasporti Lazio c’è e continuerà a vigilare, perché lo stipendio non si tocca”.

