Oggi alle 14 il Consiglio comunale sulla municipalizzata, richiesto dalla minoranza a maggio. Il capogruppo di FdI, primo firmatario: «L’amministrazione vuole privatizzare? Lo dica chiaramente»
CIVITAVECCHIA – Quattro mesi dopo la richiesta dell’opposizione, il futuro di Civitavecchia Servizi Pubblici arriva in aula Pucci. Oggi alle 14 il Consiglio comunale discuterà della municipalizzata.
La seduta era nata a maggio per fare luce soprattutto sul trasporto pubblico locale e sulla linea speciale Porto-Stazione. Dopo il confronto tra i gruppi consiliari è stata allargata all’intera situazione economica, finanziaria e gestionale della società.
I conti del primo semestre
A spiegare perché il dibattito si sia allargato sono i numeri dell’ultima relazione del Controllo Analogo. Al 30 giugno Csp segna una perdita di 411.376 euro, a fronte di una previsione negativa di appena 24.458 euro. Lo scostamento rispetto al Piano di ristrutturazione aziendale è di quasi 387 mila euro.
Non è l’unico campanello d’allarme:
- il costo del personale ha toccato 7,915 milioni, circa 630 mila euro oltre il previsto;
- le passività correnti ammontano a 8,4 milioni, contro 4,139 milioni di attivo corrente;
- lo squilibrio finanziario a breve è quindi di circa 4,3 milioni, mezzo milione in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
Nelle sue conclusioni, lo stesso Ufficio parla di «forte criticità finanziaria» e di una «importante battuta di arresto» rispetto al percorso di consolidamento emerso con il consuntivo 2025.
Il nodo Porto-Stazione
A tenere in piedi i conti è soprattutto la linea speciale che collega il porto alla stazione ferroviaria, usata in gran parte dai crocieristi. Nel primo semestre la vendita dei biglietti ha superato le previsioni del 14,85%, con 112.188 euro in più. Il Controllo Analogo sottolinea inoltre che una parte consistente dei ricavi legati alla linea si concentra nei mesi estivi, quindi nel terzo trimestre.
È proprio qui che si gioca la partita più delicata. Il riassetto regionale del trasporto pubblico rischia di togliere alla municipalizzata uno dei servizi più redditizi, diventato negli ultimi anni decisivo per i suoi fragili equilibri.
Grasso: «Sono numeri del Comune, non valutazioni dell’opposizione»
«Avevamo chiesto questo Consiglio a maggio – spiega Massimiliano Grasso, capogruppo di Fratelli d’Italia e primo firmatario della richiesta – perché volevamo sapere cosa sarebbe successo a Csp con il passaggio del Tpl e che futuro avrebbe avuto la linea Porto-Stazione, una delle principali fonti di ricavi esterni. Sono passati quattro mesi e il quadro, anziché rassicurarci, presenta ulteriori elementi di preoccupazione».
Per questo, prosegue, si è deciso di affrontare la situazione della società «a trecentosessanta gradi»:
- il futuro del Tpl e della linea Porto-Stazione;
- la sostenibilità del Piano di ristrutturazione e i costi del personale;
- l’igiene urbana, le farmacie e i parcheggi;
- l’indebitamento e la tenuta finanziaria.
«Non sono valutazioni dell’opposizione – sottolinea Grasso – sono numeri contenuti negli atti del Comune».
«Non ci interessa fare allarmismo – conclude – ma pretendere chiarezza prima che eventuali criticità diventino problemi strutturali». Poi la domanda politica: «L’amministrazione più a sinistra che Civitavecchia abbia avuto negli ultimi 25 anni vuole in realtà procedere verso la privatizzazione della municipalizzata e dei servizi pubblici locali? Se questa è la prospettiva, lo dicano chiaramente. Se invece non lo è, spieghino quale progetto hanno per garantire il futuro di Csp, dei suoi servizi e dei suoi lavoratori».

