PADOVA – Ieri sera 22 settembre gli investigatori della Squadra Mobile di Padova, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura hanno messo le manette ai polsi ad un poliziotto della Polfer e ad un suo amico. Immediata la sospensione dal servizio.
Nell’ambito della costante attività di vigilanza e controllo sul corretto operato del personale della Polizia di Stato, nelle scorse settimane è stato notato e, successivamente attenzionato dalla Squadra Mobile, un agente scelto in servizio presso la sezione Polizia Ferroviaria di Padova, sospettato di essere coinvolto in un giro di spaccio di sostanze stupefacenti. Nella tarda serata di martedì 22 settembre, gli investigatori lo hanno individuato a bordo di un’auto mentre percorreva, unitamente ad una persona originaria della provincia di Padova che si trovava alla guida, l’autostrada A/13 proveniente da Bologna, presumibilmente dopo essere partiti dalla provincia di Napoli dove risiedeva il poliziotto prima di prendere servizio a Padova. Gli agenti della Squadra Mobile coordinati dal vicequestore Immacolata Benvenuto hanno pertanto proceduto al controllo dell’auto in zona industriale a Padova dove l’auto è stata fermata.
I due occupanti sono stati fatti scendere dal mezzo e dalle verifiche sul mezzo nel portaoggetti dell’abitacolo è stato rinvenuto un pacchetto di nylon sottovuoto contenente 166 grammi di cocaina purissima, ancora in sasso, che prima di essere immessa sul mercato avrebbe dovuto essere tagliata e che avrebbe superato il mezzo chilo per lo spaccio al dettaglio. La perquisizione dell’auto ha poi permesso ai poliziotti di trovare in un trolley nel bagagliaio quattro pacchi confezionati con carta stagnola contenenti un totale di 40mila euro in banconote da 20 euro contraffatte.
Terminati gli accertamenti sul posto i due sono stati accompagnati in Questura e, sussistendo la flagranza del reato di illecita detenzione di cocaina, destinata allo spaccio e la flagranza del reato di possesso di ingente quantitativo di denaro falso sono stati tratti in arresto. Al termine degli atti sono stati associati alla locale Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova a disposizione della Procura della Repubblica. Nell’immediatezza, nei confronti del poliziotto arrestato, è stato adottato il provvedimento di sospensione cautelare dal servizio.

