Nel fine settimana, la manifestazione cambierà volto e location, trasferendosi nel polmone verde di Pratogiardino per trasformarsi in un grande villaggio agricolo a cielo aperto
VITERBO – Il mondo agricolo della Tuscia si mette in vetrina per costruire il nuovo approccio alimentare della città. Prende il via oggi, venerdì 25 settembre, “Coltivare Futuro – Tre giorni di agricoltura, innovazione e territorio”, la kermesse organizzata dall’assessorato all’Agricoltura del Comune di Viterbo, con il patrocinio della Provincia, per valorizzare il legame profondo tra la terra, i produttori e la comunità locale.
Il sipario sull’evento si alza questo pomeriggio alle ore 16:00 nella suggestiva cornice della Sala Regia di Palazzo dei Priori. Dopo i saluti istituzionali, il dibattito entrerà subito nel vivo con il convegno inaugurale realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi della Tuscia, incentrato sulla creazione di “Un piano del cibo per valorizzare l’agricoltura del territorio”.
Nel fine settimana, la manifestazione cambierà volto e location, trasferendosi nel polmone verde di Pratogiardino per trasformarsi in un grande villaggio agricolo a cielo aperto. Sabato 26 e domenica 27, a partire dalle ore 10:00, i viali del parco ospiteranno l’esposizione e la vendita diretta di prodotti tipici locali. Un appuntamento pensato anche per le famiglie, grazie all’allestimento di una fattoria didattica e di un’area dedicata agli animali, il tutto arricchito da show cooking e degustazioni rigorosamente a chilometro zero.
La serata di sabato sarà all’insegna della convivialità: l’offerta gastronomica si declinerà in chiave “street food agricolo”, accompagnata da quattro ore di musica dal vivo. Dalle 20:00 a mezzanotte si alterneranno infatti sul palco i Loschi Individui (tribute band degli 883 e di Max Pezzali) e i Magic Rhapsody (tribute band dei Queen). Il pomeriggio di domenica 27, a partire dalle 15:30, riporterà invece l’attenzione sui temi dell’inclusione, con un focus sulla filiera solidale del cibo raccontata attraverso le testimonianze dirette di Croce Rossa Italiana, Caritas Viterbo ed Emporio Solidale.
L’iniziativa nasce con un preciso indirizzo politico e strategico. La sindaca Chiara Frontini definisce l’appuntamento un’occasione fondamentale per “mettere al centro l’agricoltura come patrimonio economico, sociale, culturale e ambientale”, creando un ponte diretto tra istituzioni, imprese e cittadini. Sulla stessa linea l’assessore Patrizia Notaristefano, che individua nelle eccellenze alimentari le vere “ambasciatrici della qualità del nostro territorio”, e il consigliere delegato Marco Nunzi, che ribadisce l’impegno verso le realtà produttive della Tuscia.
La forza della manifestazione risiede nella partecipazione unitaria delle principali associazioni di categoria, ciascuna portatrice di un messaggio chiave per il futuro del settore. Maria Beatrice Ranucci (Coldiretti) punta sulla necessità di far “riscoprire il legame tra cibo, territorio e salute” spingendo sul consumo di prodotti tracciati e stagionali per tutelare imprese e consumatori. Bettina Sabatini (Confagricoltura) pone l’accento sul tema cruciale della sicurezza alimentare, sottolineando come questa “non si controlli soltanto, ma si costruisca insieme” avvicinando i cittadini alla filiera e sfruttando le nuove tecnologie.
Un obiettivo di trasparenza condiviso anche da Daniele Montanarini (Cia), che invita i viterbesi a guardare oltre il prodotto finito per scoprire “il lavoro quotidiano, i sacrifici e le scelte delle aziende agricole” che mantengono viva e produttiva la Tuscia. Infine, Luigi Pagliaro (Slow Food) inquadra l’intera tre giorni come il punto di partenza essenziale per redigere il futuro Piano del cibo cittadino, una sfida che coinvolge tutti gli attori sociali per rispondere a una domanda vitale: come nutrire Viterbo in modo sano, autentico e sostenibile.

