La famiglia del primo presidente dell’Ordine dei Commercialisti cittadino promuove, con il Consorzio Università per Civitavecchia, un sostegno per gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico che scelgono i corsi di area economica del Polo universitario
CIVITAVECCHIA – Legare il ricordo di una persona che ha dato tanto alla città al futuro dei suoi ragazzi. È questa l’idea della borsa di studio che la famiglia del dottor Carlo Sbrozzi vuole istituire in sua memoria, in collaborazione con il Consorzio Università per Civitavecchia.
Il progetto ha già raccolto il pieno sostegno del professor Enrico Maria Mosconi, delegato dell’Università degli Studi della Tuscia per il Polo universitario di Civitavecchia.
La borsa è pensata per i giovani diplomati dell’Istituto Tecnico Economico cittadino. L’obiettivo è offrire loro la possibilità di continuare a studiare iscrivendosi a uno dei corsi di laurea di area economica attivi al Polo di Civitavecchia.
La scelta non è casuale: ricalca il percorso formativo e professionale di Carlo Sbrozzi. Così la sua memoria si lega ai ragazzi che oggi decidono di seguire la stessa strada.
Un professionista al servizio della comunità
Carlo Sbrozzi è stato il primo presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Civitavecchia. Nel corso della sua carriera si è impegnato anche nella Fondazione Cariciv. Ha contribuito attivamente alla nascita e allo sviluppo del Consorzio Università per Civitavecchia e, più in generale, al radicamento dell’Università della Tuscia sul territorio. In un certo senso, la presenza universitaria in città è anche frutto del suo lavoro.
Per questo il professor Mosconi ha accolto l’iniziativa con entusiasmo. La considera un modo concreto e significativo per unire la memoria di Sbrozzi al futuro dei giovani, alla città e alle istituzioni che lui stesso ha contribuito a far crescere. Un’adesione che ha profondamente commosso la famiglia.
I prossimi passi
Il progetto deve ora superare i passaggi istituzionali necessari per definire la procedura corretta. L’intenzione è rendere operativa la borsa di studio già dall’anno accademico in corso. Nei prossimi mesi potranno quindi essere premiati uno o più ragazzi del territorio. Requisiti, modalità di partecipazione e scadenze saranno comunicati appena l’iter sarà concluso.
Un’iniziativa che guarda avanti partendo da una storia di impegno civile. È forse il modo migliore per ricordare chi ha creduto che Civitavecchia potesse crescere anche attraverso l’università.

