Il giornalista, 40 anni, guidava la redazione online del quotidiano. Sul corpo nessun segno di aggressione. Cordoglio nel mondo dell’informazione
MILANO – Il giornalismo italiano è in lutto per la morte di Andrea Tempestini, vicedirettore di Libero, trovato senza vita nella sua abitazione di via Belinzaghi, in zona Maciachini. Aveva 40 anni.
A dare l’allarme è stato un familiare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i sanitari e i carabinieri della stazione di Porta Garibaldi, ma per il giornalista non c’era più nulla da fare. I rilievi sono stati affidati ai militari della Sezione investigazioni scientifiche. Secondo quanto riferito, sul corpo non sono stati trovati elementi che facciano pensare a un’aggressione. Sulle circostanze della morte sono in corso gli accertamenti degli inquirenti.
Nato nel 1986, Tempestini era giornalista professionista dal 2010. Prima di approdare a Libero, il quotidiano fondato nel 2000 da Vittorio Feltri, aveva lavorato per Il Sole 24 Ore e per Rai Corporation. In via Righi era diventato una delle figure centrali della redazione. Da digital editor e poi vicedirettore guidava il sito liberoquotidiano.it e ne curava la strategia digitale, dalla visibilità sui motori di ricerca allo sviluppo dei podcast.
La notizia ha colpito profondamente il mondo del giornalismo milanese. Tra i primi messaggi di cordoglio c’è quello di Christian Garavaglia, capogruppo regionale di Fratelli d’Italia. Si è detto profondamente rattristato e ha rivolto le condoglianze alla famiglia e alla redazione di Libero.
La redazione si unisce al dolore dei familiari e dei colleghi di Andrea Tempestini.

