La polizia sul posto dell'omicidio
Accompagnato dal legale, l’ultimo ricercato si è presentato all’alba in Questura. L’inchiesta della Procura stringe il cerchio sulle responsabilità della sparatoria dello scorso 16 settembre
LATINA – Alle prime luci dell’alba di questa mattina si è presentato spontaneamente nella questura di Latina, accompagnato dal proprio avvocato, il terzo uomo destinatario del provvedimento di fermo emesso dalla procura di Latina nell’ambito delle indagini sull’omicidio di Ibrahim Dibba, il ventisettenne di origine gambiana ucciso a colpi di pistola lo scorso 16 settembre.
L’uomo, che in un primo momento non era stato rintracciato per l’esecuzione del provvedimento e dichiarato irreperibile, era rimasto al centro delle ricerche condotte dagli investigatori della squadra Mobile.
Questa mattina, invece, ha deciso di consegnarsi spontaneamente alla polizia, facendo salire a tre i provvedimenti di fermo eseguiti dalla Squadra Mobile di Latina nell’ambito dell’inchiesta coordinata dalla procura pontina e da quella per i minorenni presso il tribunale di Roma con riferimento al minore indagato, per l’omicidio compiuto il 16 settembre scorso.

