Una manovra mossa dalla volontà di denunciare le storture del mercato e, al contempo, di tutelare il potere d’acquisto dei cittadini
MONTEFIASCONE – A Montefiascone la battaglia contro il caro carburante si traduce in un’iniziativa di mercato senza precedenti per il territorio della Tuscia. La storica azienda locale Manzi Petroli ha deciso non solo di rispondere al recente tetto massimo imposto dal colosso statale Eni, ma di abbassare ulteriormente le proprie tariffe, scendendo al di sotto della soglia psicologica fissata a livello nazionale.
Da ieri sera, le colonnine degli impianti situati in via Cannelle e in via Cardinal Salotti segnano cifre da primato per il periodo: la benzina viene erogata a 1,989 euro al litro, mentre il diesel si attesta a 2,189 euro al litro. Prezzi che superano al ribasso il limite fissato dalla rete Enilive, bloccata rispettivamente a 1,99 e 2,19 euro. Le nuove tariffe ultra-scontate sono valide per tutti gli automobilisti, applicate indistintamente sia per la modalità self-service che per il servito.
Si tratta di un’operazione di grande impatto per una realtà indipendente. L’azienda, che vanta settant’anni di storia e ha la sua sede centrale in via del Lago sotto la gestione di Giuseppe e Andrea Ricci, sta sostenendo uno sforzo economico notevole, arrivando a vendere il prodotto a un costo inferiore rispetto a quello di approvvigionamento.
Una manovra mossa dalla volontà di denunciare le storture del mercato e, al contempo, di tutelare il potere d’acquisto dei cittadini. A spiegare il senso profondo di questa scelta è la stessa dirigenza aziendale, che ha affidato ai social una lucida analisi delle attuali difficoltà vissute dal settore:
“La recente decisione di Eni di applicare un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio sta creando una situazione particolarmente difficile per le cosiddette pompe bianche e per gli operatori indipendenti. Riteniamo che iniziative di questo tipo generino una forte disparità concorrenziale per chi acquista il prodotto alle normali condizioni di mercato. Nonostante questo, abbiamo scelto di fare la nostra parte. Continueremo a mantenere prezzi il più possibile competitivi, arrivando in questa fase anche a vendere carburante al di sotto del nostro prezzo di acquisto. Una scelta che non genera profitto, ma che facciamo perché oggi la nostra priorità è una: rimanere vicini alla nostra clientela”.

