Il manifesto funebre dedicato alla cagnolina Kitty
Tra gli annunci dedicati agli umani spunta il saluto a un animale d’affezione. Un gesto che rompe i tabù e ridefinisce la sacralità dei legami emotivi
FROSINONE – Tra i tradizionali annunci a lutto che tappezzano le bacheche cittadine, dedicati al ricordo dei defunti, è apparso in questi giorni il musetto di una cagnolina. Si chiamava Kitty. Per lei lo stampato funebre riporta una dedica d’affetto universale, commissionata da chi l’ha amata: “Non sei più accanto a me, ti amerò per sempre. Addio piccola mia”.
La presenza di Kitty tra le epigrafi umane può far sussultare il passante distratto, ma lo stupore dura solo un istante. Di fronte al dolore della perdita, svanisce ogni confine di specie. Nessuno può tracciare una gerarchia degli affetti o stabilire quale lutto meriti la dignità del ricordo pubblico.
I legami emotivi tra i viventi custodiscono una sacralità indiscutibile. La morte di un compagno a quattro zampe porta con sé lo stesso senso di vuoto inaccettabile di qualsiasi altro addio, ricordandoci che il diritto al ricordo non conosce barriere.

