Un momento della simbolica occupazione dell'aula consiliare, poi proseguita sui gradini di Palazzo Munari
Dopo l’ennesimo fallimento il consigliere Anselmo Pizzutelli ha annunciato l’intenzione di occupare l’aula ed ha attaccato: “Il sindaco Mastrangeli si dimetta”

La reazione delle minoranze e dei consiglieri dissidenti non si è fatta attendere ed è stata durissima. Subito dopo la certificazione del sesto fallimento consecutivo nelle urne, il consigliere Anselmo Pizzutelli ha preso la parola con un intervento di fuoco che ha gelato l’aula. Pizzutelli ha annunciato l’intenzione di occupare l’aula consiliare come forma estrema di protesta contro lo stallo politico e amministrativo in cui versa il capoluogo ciociaro. L’affondo politico è stato frontale: «Il sindaco si dimetta», ha tuonato il consigliere, formalizzando una richiesta di scontento che mette ufficialmente all’angolo la giunta.
Il sindaco Mastrangeli (che aveva cercato di trovare i voti necessari all’elezione sul nome di Carlo Gagliardi della lista di minoranza Marzi) si trova ora a gestire una crisi profonda, con i numeri in aula drammaticamente in bilico e un’azione amministrativa di fatto paralizzata dalla guerra interna per le poltrone della massima assise cittadina.
Le prossime ore saranno decisive per capire se il primo cittadino tenterà un ultimo, disperato azzardo per ricucire i pezzi della sua coalizione o se Frosinone sarà costretta a scivolare verso un inevitabile commissariamento prefettizio. Lo stesso Sindaco, prima della chiusura dei lavori, ha annunciato l’intenzione di volersi prendere alcuni giorni di riflessione per sondare tutte le anime consiliari e per capire quale strada prendere, non esclusa quella di un azzeramento della Giunta.

