La perdita di Michele lascia un vuoto incolmabile tra quanti lo hanno conosciuto lungo i banchi del liceo artistico “U. Midossi” o dietro il bancone della caffetteria Dami
CIVITA CASTELLANA – Una comunità intera si raccoglie nel dolore per l’ultimo, straziante saluto a Michele De Rinaldis. Questa mattina, alle ore 10:00, le campane della chiesa di San Lorenzo a Civita Castellana scandiranno l’inizio delle esequie del giovane di appena 29 anni, la cui scomparsa ha gettato nello sconforto l’intero territorio provinciale.
La perdita di Michele lascia un vuoto incolmabile tra quanti lo hanno conosciuto lungo i banchi del liceo artistico “U. Midossi” o dietro il bancone della caffetteria Dami, dove con la sua gentilezza era diventato una presenza familiare e benvoluta. Nelle testimonianze e nei messaggi d’affetto rimbalzati in queste ore di lutto, riecheggiano l’energia contagiosa, il sorriso e l’amore per la vita che lo contraddistinguevano. Accanto al cordoglio, gli amici hanno voluto mobilitarsi avviando una raccolta fondi per manifestare vicinanza e solidarietà concreta alla famiglia, mentre un estremo, nobile gesto di altruismo ha suggellato la sua fine terrena: dopo il decesso, è stata autorizzata la donazione degli organi, un atto di generosità che regalerà una speranza ad altre persone.
Il calvario del 29enne era iniziato nella notte tra il 26 e il 27 settembre scorsi, poco dopo l’una, lungo la strada provinciale Cassia Cimina. All’altezza del chilometro 18, nel comune di Caprarola, due auto si erano scontrate frontalmente con estrema violenza. Nello schianto, che aveva provocato il ferimento di tre persone soccorse dai sanitari del 118 e trasferite all’ospedale di Viterbo, Michele sedeva sul sedile posteriore di uno dei veicoli. Il ragazzo aveva riportato una gravissima emorragia cerebrale: dopo oltre una settimana trascorsa in coma a lottare per la sopravvivenza, il suo cuore ha smesso di battere lo scorso 4 ottobre.
Sulla dinamica della tragedia sono in corso gli accertamenti coordinati dalla magistratura. La Procura della Repubblica di Viterbo, con il pubblico ministero Francesca Proietti, ha aperto un fascicolo per l’ipotesi di omicidio stradale a carico di un 21enne originario di Narni ma residente a Civita Castellana, disponendo sia l’autopsia sia una perizia tecnica affidata a un consulente per chiarire l’esatta condotta dei veicoli. L’indagato è difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli, mentre i familiari della vittima si sono affidati all’avvocato Angelo Di Silvio. Per Civita Castellana, però, questa mattina resta solo lo spazio per il raccoglimento e per l’abbraccio commosso a un ragazzo andatosene troppo presto.

