Figlio dello storico senatore Michele Bonatesta, scomparso nel 2024, era una persona molto stimata nel mondo del volontariato e dello sport locale. Il suo impegno al fianco delle persone con disabilità ha lasciato un segno profondo nella comunità viterbese
VITERBO – Viterbo piange la scomparsa di Cristiano Bonatesta, figlio di Michele Bonatesta, storico esponente politico viterbese e figura di primo piano della vita pubblica cittadina, morto nel 2024. Una notizia che colpisce non soltanto la sua famiglia, ma anche il mondo dello sport e del volontariato, dove Cristiano era conosciuto e apprezzato per il suo impegno e la sua sensibilità.
Un legame particolare lo univa all’Associazione Vitersport, realtà con cui ha condiviso un percorso umano fatto di solidarietà, vicinanza e attenzione alle persone con disabilità. Alla notizia della sua morte, l’intera associazione, tra atleti, volontari e dirigenti, si è stretta attorno ai suoi familiari, rivolgendo un abbraccio commosso alla moglie, ai figli, al fratello e a tutti i suoi cari.
«Ciao, Cristiano. Grazie di cuore per tutto quello che hai donato»: poche parole, cariche di affetto e riconoscenza, che restituiscono il senso del rapporto costruito negli anni con chi ha condiviso con lui esperienze, impegno e amicizia.
Una vita segnata da un grave incidente, ma vissuta con determinazione
La storia personale di Cristiano Bonatesta era stata segnata da un drammatico incidente avvenuto nelle acque del lago di Bolsena. Un tuffo gli provocò un grave trauma alla colonna vertebrale, lasciandolo paralizzato. Un evento che cambiò profondamente la sua vita e segnò anche quella del padre Michele.
Nonostante le difficoltà legate alla disabilità, Cristiano riuscì a costruire il proprio percorso personale e familiare. Si sposò, ebbe dei figli e si impegnò concretamente nel sostegno alle persone con disabilità, arrivando a fondare una cooperativa dedicata alla loro assistenza.
Una scelta che racconta molto della sua esperienza e della volontà di trasformare le difficoltà vissute in un’occasione di impegno a favore degli altri. Il suo legame con il mondo del volontariato e con Vitersport si inserisce proprio in questa storia, fatta di partecipazione e attenzione verso chi affronta quotidianamente ostacoli e fragilità.
Il ricordo del padre Michele e quelle parole pronunciate in chiesa
Tra i momenti più intensi della storia familiare di Cristiano resta il funerale del padre Michele, celebrato nel 2024. In quell’occasione, il figlio volle rivolgergli un saluto pubblico, pronunciando parole profonde e cariche di emozione, nelle quali ripercorse i valori che avevano accompagnato la vita del genitore.
Michele Bonatesta, giornalista e protagonista della politica locale, era stato consigliere comunale e provinciale, prima nelle file del Movimento Sociale Italiano e successivamente in Alleanza Nazionale. Nel corso degli anni aveva rappresentato una presenza significativa nel dibattito politico viterbese.
«Durante la tua vita ci hai insegnato tanti valori – disse Cristiano davanti ai presenti – ma soprattutto il prezzo da pagare per difendere le cose in cui si crede».
Nel suo ricordo, Cristiano mise al centro la famiglia, l’onestà intellettuale e la determinazione con cui il padre aveva portato avanti le proprie battaglie, anche nei momenti più difficili.
«Hai sempre creduto nell’onestà, quell’onestà intellettuale per la quale sempre ti sei battuto e lottato strenuamente per la tutela dei diritti mancanti, hai dato voce a chi di voce non ne aveva e soprattutto non hai mai ceduto ed arretrato di un passo nelle tue lunghe ed estenuanti battaglie contro tutto e tutti», ricordò.
Parole pronunciate con la voce spezzata dall’emozione, tra i singhiozzi e lo sforzo di trovare la forza per arrivare fino alla fine del discorso.
«Vai e raggiungi la mamma che tanto ti mancava per la sua prematura scomparsa. Grazie di essere il padre che sei stato, testardo e duro come una roccia, irremovibile sulle tue posizioni ma sempre attento ai nostri desideri. Riposa in pace».
Un saluto intimo e insieme pubblico, nel quale il dolore per la perdita del padre si intrecciava alla gratitudine per gli insegnamenti ricevuti e per una vita condivisa.
L’eredità dei valori e il cordoglio della comunità
Dopo quelle parole, anche il parroco don Elio volle sottolineare il significato della testimonianza offerta da Cristiano, riconoscendo nel suo discorso il riflesso di una vita costruita attorno a principi profondi e legami autentici.
«Le parole di Cristiano ci fanno capire il senso profondo, la bellezza della vita di quest’uomo, una vita interiore fatta di principi», disse il sacerdote, ricordando anche il rapporto di stima che lo aveva legato a Michele Bonatesta.
Oggi, nel dolore per la scomparsa di Cristiano, quelle parole assumono un significato particolare. Il ricordo del padre, l’importanza della famiglia e l’attenzione verso le persone più fragili restituiscono il ritratto di un uomo che, pur avendo affrontato prove durissime, aveva saputo costruire una propria strada e mettersi al servizio degli altri.
Il cordoglio espresso da Vitersport testimonia il segno lasciato nel mondo del volontariato locale e tra quanti hanno avuto modo di conoscerlo e condividere con lui un tratto di strada.
Alla moglie, ai figli, al fratello e a tutti i familiari di Cristiano Bonatesta giungano le più sentite condoglianze e la vicinanza della comunità viterbese in questo momento di profondo dolore.

