MONTEROTONDO – Oltre 3,5 tonnellate di frutta e verdura sequestrate, 14 chilogrammi di alimenti privi di tracciabilità destinati alla distruzione e sanzioni amministrative per più di 30mila euro.
È il bilancio dei controlli straordinari effettuati a Monterotondo nell’ambito di un’operazione interforze che ha coinvolto Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Polizia Locale e personale della Asl Roma 5.
L’attività, coordinata dal III Distretto di Polizia Fidene-Serpentara, ha riguardato diversi aspetti della filiera commerciale, dalla regolarità delle autorizzazioni agli obblighi fiscali, fino alla sicurezza sul lavoro e al rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Le irregolarità più rilevanti sono state riscontrate in un negozio di frutta e verdura aperto da pochi mesi, risultato privo della necessaria Segnalazione certificata di inizio attività (Scia) e dei presìdi fiscali previsti.
I militari della Guardia di Finanza hanno accertato la mancata emissione degli scontrini e l’omessa manutenzione del registratore telematico, individuando inoltre tre lavoratori impiegati in nero.
Per le violazioni riscontrate è stato avviato l’iter sanzionatorio da parte degli organi competenti, mentre circa 3,5 tonnellate di prodotti ortofrutticoli sono state sottoposte a sequestro amministrativo.
Per l’esercizio è stata inoltre disposta la chiusura immediata, in quanto risultato abusivo secondo quanto previsto dalla normativa regionale del Lazio.
Le verifiche negli altri negozi hanno fatto emergere ulteriori criticità, tra cui carenze nelle autorizzazioni e nelle condizioni igienico-sanitarie.
In uno degli esercizi controllati sono state rilevate l’assenza del piano di autocontrollo, la mancata formazione del personale sulle procedure HACCP e la mancanza del Documento di valutazione dei rischi.
È stato inoltre individuato un impianto di videosorveglianza non autorizzato, per il quale è prevista una segnalazione all’Ispettorato del lavoro.
Nel corso delle ispezioni, circa 14 chilogrammi di alimenti privi dei requisiti di tracciabilità sono stati ritirati dalla vendita e avviati alla distruzione. L’attività interessata è stata sospesa temporaneamente, in attesa della regolarizzazione delle prescrizioni impartite.
Il totale delle sanzioni amministrative supera i 30mila euro, cifra che potrebbe aumentare al termine dei procedimenti ancora in corso.
I controlli sono stati estesi anche al territorio circostante, con verifiche a campione su persone e veicoli lungo le principali direttrici e nelle aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità diffusa.

