Denunciato meno di una settimana fa con due etti di hashish, un giovane è stato arrestato dalla polizia. Nella sua abitazione, oltre a hashish e marijuana, una decina di dosi di quello che potrebbe essere un mix di ketamina e xilazina. Se il laboratorio lo confermerà, sarebbe il primo sequestro di questo tipo sul territorio
Civitavecchia – Non si era fermato nemmeno dopo la prima denuncia. Meno di una settimana fa era stato trovato con due etti di hashish. Oggi, verso l’ora di pranzo, gli agenti del commissariato di Civitavecchia sono tornati a bussare alla sua porta. Questa volta per lui sono scattate le manette.
A mettere in allarme i poliziotti è stato un insolito via vai davanti all’abitazione del giovane. Gli agenti si sono appostati e hanno atteso che uno dei visitatori uscisse. L’uomo è stato fermato, identificato e trovato in possesso di sostanza stupefacente: è stato segnalato alla Prefettura per detenzione a uso personale, un illecito amministrativo.
Subito dopo è scattata la perquisizione domiciliare, che ha dato esito positivo. In casa gli agenti hanno trovato hashish e marijuana in discreta quantità. Ma la sorpresa era un’altra: una decina di involucri di nylon, già confezionati, contenenti una sostanza sconosciuta.
Il sospetto: ketamina e xilazina
A un primo esame visivo, la sostanza sembrerebbe una miscela di ketamina e xilazina. Servirà però l’analisi di laboratorio per averne la conferma. La xilazina è un sedativo per uso veterinario, non autorizzato per l’uomo, che negli Stati Uniti ha guadagnato il soprannome di «droga degli zombie».
Il nome viene dagli effetti che provoca: sedazione profonda, respiro rallentato e, nei consumatori abituali, ferite e piaghe sulla pelle che possono andare in necrosi. A differenza degli oppioidi, la xilazina non risponde al naloxone, il farmaco salvavita usato nelle overdose. Se il sospetto fosse confermato, si tratterebbe del primo sequestro di questa droga sintetica sul territorio.
Arresti domiciliari, lunedì la direttissima
Il giovane è stato arrestato e si trova ora agli arresti domiciliari. Lunedì comparirà davanti al giudice del Tribunale di Civitavecchia per il processo con rito direttissimo. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.

