LADISPOLI – Un presunto sistema di smaltimento illecito di rifiuti speciali è stato scoperto dalla Guardia di Finanza durante un’operazione condotta dai militari della Compagnia di Ladispoli. Il bilancio è di oltre tre tonnellate di materiali sequestrati, sei veicoli commerciali bloccati e sei persone denunciate.
L’indagine è partita da una serie di appostamenti, che hanno permesso alle Fiamme Gialle di individuare alcuni furgoni mentre scaricavano rottami ferrosi all’interno di un centro di raccolta della zona. Il primo conducente controllato era sprovvisto della documentazione necessaria a certificare la provenienza e la tipologia dei rifiuti trasportati.
Nel corso delle verifiche sono stati individuati altri quattro mezzi, arrivati uno dopo l’altro e carichi di materiali analoghi, anch’essi privi della necessaria tracciabilità. I cinque furgoni e il carico trasportato sono stati sottoposti a sequestro. Il provvedimento è stato esteso a un sesto autocarro presente nell’area, che sarebbe stato destinato a ricevere i rifiuti già stoccati.
Al termine dell’intervento, cinque autisti e il responsabile dell’impianto sono stati denunciati alla Procura di Civitavecchia per le ipotesi di conferimento non autorizzato e gestione illecita di rifiuti. Ai conducenti è stata inoltre ritirata e sospesa la patente.
Gli accertamenti proseguono anche per verificare l’eventuale pagamento dell’ecotassa, il tributo legato al conferimento dei rifiuti in discarica e volto a incentivare il recupero dei materiali e le politiche ambientali.
L’operazione si inserisce nell’attività di controllo della Guardia di Finanza contro le condotte che danneggiano l’ambiente e alterano la concorrenza a discapito delle imprese che rispettano le regole. Per tutte le persone coinvolte vale il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

