Il blitz affonda le radici nei quotidiani e rigorosi controlli di vigilanza doganale effettuati nei capannoni di smistamento merci dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove vengono costantemente passati al setaccio i flussi gestiti dai corrieri espressi
FIUMICINO – Un fiume di sostanza stupefacente pronto a inondare le piazze di spaccio della Capitale, spedito per via aerea dall’altra parte dell’oceano e camuffato all’interno di insospettabili attrezzature per gli sport acquatici. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma, operando in stretta sinergia con i funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), hanno smantellato un ingente canale di narcotraffico internazionale via posta, ponendo sotto sequestro ben 210 chilogrammi di hashish e facendo scattare le manette per due persone, tra cui un giovane di 22 anni residente a Roma.
Il blitz affonda le radici nei quotidiani e rigorosi controlli di vigilanza doganale effettuati nei capannoni di smistamento merci dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dove vengono costantemente passati al setaccio i flussi gestiti dai corrieri espressi. Attraverso un’accurata analisi preventiva dei rischi, i militari delle Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino e gli ispettori doganali hanno acceso un faro su una spedizione sospetta decollata dagli Stati Uniti e formalmente destinata a un negozio di articoli sportivi attivo nella Capitale.
Dietro al carico di copertura, dichiarato sui documenti di viaggio come una fornitura di quindici kayak gonfiabili, si nascondeva in realtà il maxi quantitativo di droga: oltre due quintali di hashish, meticolosamente sigillati e confezionati con tecniche pensate proprio per eludere i normali controlli di frontiera.
Anziché procedere al blocco immediato della merce, gli inquirenti hanno deciso di giocare d’astuzia per risalire l’intera filiera criminale e dare un volto ai reali destinatari della spedizione. Sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Civitavecchia, è stata infatti attivata una complessa operazione speciale antidroga basata sull’istituto giuridico del “ritardato sequestro”. I finanzieri hanno così dato il via a una cosiddetta “consegna controllata”, lasciando che il bancale proseguisse apparentemente indisturbato il proprio viaggio verso la destinazione finale.
I militari hanno seguito passo dopo passo l’intero tragitto del carico, monitorando a distanza ogni movimento fino all’arrivo nello snodo logistico designato per lo stoccaggio. La trappola è scattata nel momento esatto in cui i due responsabili si sono presentati al deposito per prendere in consegna il bancale con i kayak: i Finanzieri sono usciti allo scoperto bloccandoli senza lasciare loro alcuna via di fuga e dichiarandoli in arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti.

