La capogruppo di Italia Viva al Consiglio regionale del Lazio ha ringraziato Paita per aver presentato un’interrogazione parlamentare sul progetto di elettrificazione delle banchine del porto
CIVITAVECCHIA – “Desidero ringraziare Raffaella Paita, capogruppo di Italia Viva al Senato, per aver presentato un’importante interrogazione parlamentare ai Ministri competenti sulla vicenda dei 23 milioni di euro che rischiano di essere sottratti al progetto di elettrificazione delle banchine del porto di Civitavecchia.
Lo dichiara Marietta Tidei, capogruppo di Italia Viva nel Consiglio regionale del Lazio.
“Un’interrogazione puntuale che chiede al Governo di chiarire le ragioni e le responsabilità di questa rimodulazione delle risorse, di verificare se siano state considerate le obbligazioni contrattuali già assunte dall’Autorità portuale e, soprattutto, di indicare con quali strumenti e in quali tempi intenda ripristinare integralmente i finanziamenti, anche attraverso la prossima legge di bilancio.
Paita solleva inoltre una questione particolarmente delicata: le possibili conseguenze sui target del PNRR e sugli impegni assunti con la Commissione europea, oltre al rischio di squilibri nei conti dell’Autorità portuale e di mancati pagamenti alle imprese che hanno già avviato i lavori.
“Sono domande – prosegue Tidei – alle quali il Governo deve rispondere con urgenza. Parliamo di un investimento strategico da circa 81 milioni di euro, fondamentale per il futuro dello scalo, la competitività del porto e la sostenibilità ambientale di un territorio che ha già pagato un prezzo altissimo in termini di inquinamento. Non è accettabile mettere a rischio risorse destinate a lavori già appaltati, scaricandone le conseguenze sulle imprese e sui lavoratori del territorio.
Continuiamo però ad aspettare parole di chiarezza e anche di sdegno da parte del presidente dell’Autorità portuale, Raffaele Latrofa, che, per quanto ci risulta, non ha ancora assunto una posizione pubblica rispetto al rischio concreto di perdere questi 23 milioni di euro.
Quella tanto sbandierata filiera politica tra Governo, Regione e Autorità portuale, di cui si vantano da mesi, fino a oggi non ha prodotto alcun risultato concreto su questa vicenda. Anzi, l’unico risultato che vediamo è il rischio di sottrarre al porto di Civitavecchia 23 milioni di euro per lavori già assegnati, con conseguenze potenzialmente gravissime per le imprese e l’occupazione locale.
Meno propaganda sulla filiera istituzionale e più fatti. Il porto di Civitavecchia ha bisogno di risposte e risorse, non di silenzi”, conclude Marietta Tidei.
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