Un progetto dal forte impatto sociale, mirato a restituire dignità, sicurezza e un tetto sicuro alle famiglie e agli anziani più fragili della città
VITERBO – Un ritorno alla vita per il cuore medievale di Viterbo. Nella giornata di ieri, i pesanti e antichi portoni di piazza San Carluccio, incastonati nello storico quartiere di San Pellegrino, si sono riaperti per accogliere nuove speranze e spazzare via definitivamente anni di incuria.
L’amministrazione comunale ha infatti ufficialmente consegnato le chiavi dei primi tre dei 17 appartamenti di proprietà comunale, recentemente sottoposti a un profondo intervento di ristrutturazione e riqualificazione. Un progetto dal forte impatto sociale, mirato a restituire dignità, sicurezza e un tetto sicuro alle famiglie e agli anziani più fragili della città, reinserendoli nel tessuto vivo del centro storico.
A guidare il simbolico e commovente momento della consegna è stata la sindaca Chiara Frontini, che ha affidato a una nota una profonda riflessione sul significato di questa giornata: «Ci sono luoghi che portano le ferite del tempo, del degrado e dell’abbandono. Poi arrivano i momenti in cui quelle pietre tornano a essere pura vita. Ieri, nel cuore antico di San Pellegrino a piazza San Carluccio, abbiamo riaperto quei portoni».
Le immagini e i video della consegna testimoniano in modo inequivocabile questa rinascita emotiva. Sorrisi increduli, abbracci spontanei e commossi («Sono tanto contenta, grazie sindaca», ha esclamato un’assegnataria stringendo la prima cittadina), lacrime di gioia irrefrenabili nel varcare le soglie e persino lo stupore di chi, entrando, ha subito notato “il profumo di nuovo” che ha sostituito l’odore stantio dell’abbandono. «Vedere gli occhi commossi dei nostri anziani e delle famiglie nel rientrare in spazi finalmente sicuri, caldi e dignitosi è un’emozione che stringe il cuore», ha confessato Frontini.
L’operazione di piazza San Carluccio va ben oltre il semplice recupero architettonico di uno degli scorci più suggestivi di Viterbo, configurandosi come una netta operazione di ripristino delle regole e del decoro. Come ricordato dalla sindaca, si tratta di «un investimento importante che recupera spazi un tempo degradati e occupati abusivamente, restituendo al quartiere di San Pellegrino legalità e alloggi popolari sicuri ed efficienti».
Una scommessa vinta contro la marginalità, per fare in modo che il centro storico non sia solo una vetrina per i turisti, ma un luogo accogliente per i propri cittadini più vulnerabili. «Garantiamo agli anziani e ai più fragili il rispetto che meritano, la sicurezza di un tetto e la serenità del futuro», ha sottolineato l’amministrazione, chiudendo l’inaugurazione con un messaggio di calore rivolto ai nuovi residenti chiamati a far rivivere la piazza: «A chi da ieri è tornato a far battere il cuore di questo quartiere: bentornati a casa».

