L’appello di Rita: “I nostri figli sono costretti a mangiare sul letto. Chiediamo una casa popolare da 13 anni”
CIVITAVECCHIA – Una situazione di estrema emergenza abitativa.
Succede a Civitavecchia dove una famiglia composta da quattro persone, due delle quali con problemi di disabilità, è costretta a vivere in una stanza.
A raccontare la storia alla nostra redazione è Rita, madre di due figli e con un marito che proprio in questi giorni ha iniziato il percorso di dialisi che lo porterà a dover effettuare le cure anche di notte.
“Nei mesi scorsi abbiamo ricevuto uno sfratto esecutivo – fa sapere la donna -. Dal Comune di Civitavecchia, sindaco e assessori, sapevano tutto dal mese di marzo ma non hanno fatto nulla per aiutarci”.
Oltre al marito della donna, anche uno dei due figli ha problemi di disabilità. Attualmente i quattro si trovano in una stanza di un ex B&B che gli assistenti sociali utilizzano come sistemazione temporanea per casi simili.
“Ci troviamo al Binario Tronco – prosegue la donna -. È una vecchia struttura alberghiera i cui ci hanno mandato i servizi sociali. Siamo quattro persone, tra cui due disabili, e dobbiamo vivere in una stanza piccolissima con un bagno altrettanto piccolo”.
Le problematiche relative allo spazio si fanno sentire e la famiglia chiede aiuto per trovare quanto prima un alloggio popolare disponibile.
“I miei figli sono costretti a mangiare sul letto – conclude la donna -. Mio marito si trova in ospedale e non ha un contratto di lavoro che ci potrebbe permettere di cercare almeno una casa in affitto. Mio figlio più grande ha anche smesso di fare sport per tutte le problematiche che stiamo vivendo. Siamo a un punto morto e nessuno ci aiuta. Sono 13 anni che chiediamo una casa popolare ma la nostra posizione in graduatoria scende sempre”.


