Una famiglia cancellata nel sangue: padre, madre e una bimba di 5 anni massacrati con una mannaia

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Tragedia nella notte a Roma mentre il killer è in fuga

ROMA – Una strage che lascia senza parole. Una famiglia distrutta in pochi istanti, un appartamento trasformato in una scena dell’orrore e un ragazzo di 20 anni che, ferito e sotto shock, è l’unico superstite di un massacro costato la vita al padre, alla madre e alla sorellina di appena cinque anni. È il drammatico bilancio del triplice omicidio avvenuto venerdì sera in via Montiglio, nel quartiere Casalotti, dove la polizia è ancora sulle tracce del presunto assassino.

Le vittime sono Kamal Uddin, la moglie Jahan Momotaj e la loro figlia Arowa. Secondo le prime ricostruzioni investigative, sarebbero stati uccisi a colpi di mannaia all’interno della loro abitazione. Gli investigatori della Squadra Mobile stanno concentrando gli accertamenti su un connazionale della famiglia, ritenuto il principale sospettato e attualmente ricercato.

Tra le piste al vaglio c’è quella di un possibile movente passionale, anche se nessuna ipotesi viene esclusa. Gli inquirenti stanno analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e i telefoni cellulari delle vittime per ricostruire le loro ultime ore di vita e verificare se fosse stato fissato un appuntamento con qualcuno. Un’altra ipotesi investigativa è che il vero obiettivo dell’aggressione potesse essere il figlio maggiore della coppia, Onion Uddin, sopravvissuto all’attacco dopo aver tentato di opporsi all’assassino.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni. Nell’abitazione è stata sequestrata una mannaia, ritenuta la presunta arma del delitto. A coordinare le indagini è il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, mentre anche nella mattinata successiva gli specialisti della Polizia Scientifica sono tornati nell’appartamento per nuovi rilievi.

Dentro e fuori dalla palazzina restano impressi i segni della tragedia. Sul muro è visibile l’impronta di una mano insanguinata, mentre sulle scale si distinguono ancora le tracce della disperata fuga del ventenne, ferito durante la colluttazione con il killer. Il giovane sarebbe riuscito a scappare scendendo le scale e chiedendo aiuto ai vicini, prima di essere soccorso e trasportato al Policlinico Gemelli, dove è ricoverato in prognosi riservata. Le sue condizioni sono serie, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo quanto emerso, il presunto assassino sarebbe stato fatto entrare in casa dalla famiglia. All’interno dell’appartamento sarebbe scoppiata una violenta colluttazione con il figlio maggiore, che è riuscito a sottrarsi alla furia omicida, mentre il killer avrebbe poi massacrato i tre familiari prima di fuggire a piedi.

Davanti al civico 35 di via Montiglio, dove si è consumata la tragedia, qualcuno ha lasciato un mazzo di fiori. Un gesto silenzioso tra le tracce di sangue che raccontano quanto accaduto in quella drammatica serata.

Le testimonianze dei residenti restituiscono il dolore di un intero quartiere. «Stavo guardando la partita quando ho sentito i cani abbaiare, poi le urla. Mi sono affacciato e ho visto il ragazzo crollare a terra nel sangue mentre gridava: “Mamma è morta, mamma è morta”. Poco dopo ho visto un uomo fuggire lungo la strada», racconta Agostino, vicino di casa della famiglia. «È una cosa orribile. Vivevano qui da anni, erano persone perbene, sempre disponibili».

Anche sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio. «Kamal era una persona meravigliosa», scrivono amici e vicini. «Lo conoscevamo tutti, aiutava le persone a portare le buste della spesa fino alle auto, era sempre sorridente». C’è chi ricorda l’orgoglio con cui parlava della figlia più piccola, felice dei suoi progressi nello studio dell’italiano, e chi sottolinea la sua disponibilità verso chiunque avesse bisogno di una mano.

Intanto prosegue senza sosta la caccia al presunto assassino. Nei prossimi giorni saranno eseguite le autopsie sui corpi delle tre vittime, mentre gli investigatori continuano a ricostruire ogni istante di una tragedia che ha sconvolto Roma.