L'Ing. Luigi Urbani: dirigente responsabile dell’Egato
Servizio idrico, una partita che bisogna giocare in tre. L’appello: “Egato, Comuni e Gestore: nessuno può limitarsi a un atteggiamento passivo e dimenticare i ruoli”
Il dialogo istituzionale ha già prodotto frutti importanti, intercettando ingenti finanziamenti per infrastrutture strategiche: 39 milioni di euro dal PNRR già spesi per depuratori e reti, 16 milioni in corso dal PNIISSI e altri 24 milioni in arrivo dal fondo SFNIISSI, per un totale di circa 79 milioni.
A guidare questa complessa macchina tecnica e amministrativa è il dirigente responsabile, l’ingegnere Luigi Urbani, che rimarca: “L’efficacia della programmazione dipende, infatti, anche dalla qualità del confronto tra l’Ente di governo dell’ambito, il gestore e le amministrazioni comunali.
Negli ultimi due anni, questo dialogo è stato particolarmente intenso, con numerosi incontri tecnici e istituzionali, che hanno consentito di affrontare problematiche locali e di inserirle all’interno di un quadro complessivo di programmazione, che è rappresentato dal Programma degli Interventi, del Piano delle Opere Strategiche e del Piano economico-finanziario, strumenti attraverso i quali vengono individuate le priorità e definite le azioni necessarie per migliorare il servizio”. Urbani ha inoltre ringraziato l’intero staff per i traguardi raggiunti.
Fondamentale anche la sostenibilità dei conti, come evidenzia Gianluigi Mignogna, responsabile del servizio finanziario, il quale avverte che è importante non disperdere risorse interne all’Ato 5, poiché il servizio è supportato dall’utenza residente. L’Egato non ha risorse proprie e i finanziamenti recenti sono stati eccezionali.
Per questo si invitano i Sindaci al dialogo, evitando controversie che obbligano a onerosi incarichi esterni. Un monito che ha già spinto l’ente a chiudere quasi tutti i contenziosi pendenti per proteggere i fondi destinati alle reti.

