Enrico Dolfi direttore generale di Cotral
Un video girato durante una cena aziendale mostra Enrico Dolfi, manager vicino a Fratelli d’Italia, mentre si dice disposto a tollerare assenze per malattia usate al posto delle ferie. Intanto in azienda i tassi di assenteismo continuano a crescere
«Io la malattia la posso concepire, la posso anche giustificare. Nel senso: ho finito le ferie, mi servono due giorni di malattia perché devo rimbiancare la camera del bambino? Non c’è problema».
A parlare è Enrico Dolfi, direttore generale di Cotral, l’azienda di trasporto pubblico controllata dalla Regione Lazio guidata da Francesco Rocca. Le frasi sono state pronunciate quest’estate durante una cena con i macchinisti della ferrovia Roma-Viterbo e riprese in un video che, partito dalle chat dei conducenti, nei giorni scorsi è arrivato in quelle del centrodestra, prima a livello locale e poi nazionale.
Nel filmato Dolfi spiega che l’unica cosa che non accetta sono le «malattie improvvise», quelle comunicate «mezz’ora prima del turno». I conducenti presenti apprezzano: «Da quando l’azienda ha smesso di volere male ai lavoratori, cosa è successo? Era un’altra gestione», gli dicono. E il manager risponde: «Non siamo uguali, non perché gli altri fossero peggio, noi abbiamo un’altra visione industriale».
Parole che pesano, considerati i numeri dell’azienda. Cotral è uno dei principali gruppi del trasporto pubblico regionale: riceve ogni anno oltre 300 milioni di euro di contributi pubblici e impiega più di 3mila persone, di cui circa 2mila conducenti tra autobus e treni per pendolari. E l’ultimo rapporto trimestrale del 2026, relativo al periodo luglio-settembre, registra un nuovo aumento delle assenze. Tra i controllori il tasso è salito al 23,8% (+2,5% rispetto al trimestre precedente, +1,3% sullo stesso periodo del 2025). Tra gli operai si attesta al 12,9% (+1,7% sul terzo trimestre 2025 e +3,6% sul trimestre precedente). Per gli operatori di esercizio, cioè i conducenti, è al 10,8% (rispettivamente +0,7% e +1,2%).
Dopo la pubblicazione del video le opposizioni di centrosinistra vanno all’attacco chiedendo le dimissioni del manager «scelto da FdI». Lui si difende dicendo che le sue parole sarebbero state «decontestualizzate» e che l’intenzione sarebbe stata opposta a quella che emerge dal ritaglio del video. «Nel mio discorso davanti a un gruppo di dipendenti ho inteso spronarli, con un esempio paradossale, a non mettere in atto comportamenti scorretti verso l’azienda e verso i colleghi, come l’abuso dei permessi o delle assenze. Mi scuso se le mie parole non sono state abbastanza precise da veicolare correttamente il significato. La lotta all’assenteismo è uno dei nostri principali obiettivi», assicura Dolfi. ha detto il dirigente alla guida di Cotral dal febbraio 2025.
Il caso rischia ora di diventare un problema politico per la maggioranza. Dolfi, classe 1963, è considerato un manager di area meloniana: prima di approdare in Cotral, dove è stato nominato il 1° febbraio 2025 dalla giunta Rocca, aveva guidato la società abruzzese di trasporti Tua durante la presidenza di Marco Marsilio.

