L’infrastruttura, sviluppata su un unico livello e finanziata interamente con fondi europei PNRR senza alcun esborso per le casse cittadine, si presenta ormai ben definita
VITORCHIANO – Il nuovo polo scolastico per la fascia 0-6 anni in località Pallone a Vitorchiano entra nella fase conclusiva dei cantieri. Con l’installazione delle pareti mobili interne e il completamento della parte impiantistica, l’edificio si prepara a ospitare la nuova scuola dell’infanzia e il primissimo asilo nido comunale della cittadina, un servizio pubblico atteso da anni e destinato a supportare concretamente il lavoro delle famiglie locali.
L’infrastruttura, sviluppata su un unico livello e finanziata interamente con fondi europei PNRR senza alcun esborso per le casse cittadine, si presenta ormai ben definita. Terminata la fase strutturale lo scorso anno, gli interventi attuali si concentrano sui 2.000 metri quadrati di aree esterne di pertinenza — uno spazio nettamente superiore ai 300 metri quadrati della vecchia sede — e sulle finiture. L’estetica e l’efficienza energetica della facciata sono garantite dall’installazione di pareti ventilate colorate, mentre il tetto a falde è ricoperto per il 70% da pannelli fotovoltaici per la produzione di energia pulita. Attualmente l’amministrazione, incassato il via libera finanziario, sta definendo le procedure di gara per la consegna degli arredi. Per l’apertura ufficiale dei cancelli e l’avvio della gestione del nido l’appuntamento è fissato per l’inizio dell’anno educativo 2027/2028.
L’avanzamento dell’opera offre all’amministrazione l’occasione per fare chiarezza e respingere con forza una serie di inesattezze circolate sul territorio. Dal Municipio ribadiscono che per realizzare la scuola non è stato effettuato alcun esproprio e che l’area interessata non è mai stata un sito certificato per l’atterraggio degli elicotteri, non intaccando in alcun modo il Piano di Emergenza comunale recentemente aggiornato. L’iter ha rispettato rigorosamente tutti gli standard urbanistici e le distanze da strade e cave, ottenendo i pareri positivi di Ministero, Regione, Provincia, Asl, Soprintendenza, Vigili del Fuoco e Astral, oltre al collaudo idrico e fognario di Talete.
Una correttezza amministrativa blindata a livello giudiziario: il Tar del Lazio e il Consiglio di Stato hanno infatti respinto definitivamente i ricorsi presentati contro l’edificio. Una vittoria legale che conferma la bontà del progetto, sebbene dal Comune trapeli l’amaro in bocca per gli oltre 20.000 euro di spese legali sostenute per difendersi; risorse che, fa notare l’ente, si sarebbero potute investire in servizi per i giovani.
Oltre all’impatto sul sistema scolastico, il progetto porta in dote una profonda riqualificazione urbana per il quartiere di via Gran Paradiso. L’area si arricchirà infatti di un nuovo spazio verde attrezzato di circa 600 metri quadrati limitrofo a una zona di sosta. La preesistente area per lo sgambamento dei cani, per fare spazio al plesso, è stata invece già trasferita, potenziata e illuminata nella nuova sede di via Monti della Maiella.

