Considerando il forte vento che sta spazzando in queste ore sia l’entroterra che il litorale viterbese, la situazione avrebbe potuto facilmente sfuggire di mano
TARQUINIA – Un principio di incendio e forti raffiche di vento: la miscela perfetta per un potenziale disastro è stata disinnescata la scorsa notte a Tarquinia grazie a una tempestiva catena di controllo e soccorso del territorio.
L’allarme è scattato in piena notte lungo la strada del Pidocchio, zona dove si è sviluppato un insidioso focolaio. Il rapido avvistamento e la provvidenziale segnalazione lanciata da Manuel Catini hanno permesso di far scattare immediatamente la macchina dell’emergenza prima che la situazione degenerasse. Sul posto si sono precipitati i volontari dell’AEOPC (Associazione Europea Operatori Polizia) di Tarquinia, riuscendo a domare e spegnere le fiamme sul nascere.
Considerando il forte vento che sta spazzando in queste ore sia l’entroterra che il litorale viterbese (e che già ieri ha provocato la caduta di alberi sulla Vetrallese), la situazione avrebbe potuto facilmente sfuggire di mano, trasformando un piccolo innesco in un rogo di vaste proporzioni e difficilmente controllabile.
A giocare un ruolo fondamentale nella felice risoluzione dell’emergenza è stata la prontezza dei soccorritori: la squadra dell’AEOPC si trovava infatti già mobilitata e operativa all’interno della propria base, pronta a intervenire proprio in virtù dell’allerta meteo diramata per le criticità legate al vento. Una tempestività che ha letteralmente azzerato i tempi di partenza, consentendo di raggiungere il luogo dell’incendio a tempo di record.
“È andata veramente bene”, è il commento che riassume lo scampato pericolo della nottata. Un episodio che sottolinea, ancora una volta, l’importanza vitale della collaborazione tra la cittadinanza attiva e i volontari che vegliano instancabilmente sulla sicurezza del territorio.

