Le proporzioni del rogo si sono rivelate da subito allarmanti, tanto che i bagliori delle fiamme stagliati nel buio sono risultati ben visibili a svariati chilometri di distanza
TARQUINIA – Un fronte di fuoco imponente ha squarciato il buio della notte sul litorale viterbese. Poco prima dello scoccare della mezzanotte, un vasto incendio è divampato a Tarquinia, interessando un’ampia area di sterpaglie e fitti canneti situata nella zona del Cavone.
Le proporzioni del rogo si sono rivelate da subito allarmanti, tanto che i bagliori delle fiamme stagliati nel buio sono risultati ben visibili a svariati chilometri di distanza, venendo notati e fotografati persino dai residenti della vicina Allumiere, sui Monti della Tolfa.
Per domare l’avanzata del fuoco è stata necessaria una massiccia mobilitazione della macchina dei soccorsi, che ha lavorato senza sosta per ore. Sul posto sono intervenute in forze le squadre dei Vigili del Fuoco, schierando due autobotti e un mezzo fuoristrada. Fondamentale è risultato il supporto operativo fornito dai volontari della Protezione Civile AEOPC di Tarquinia, giunti a dar manforte ai pompieri con un pickup antincendio e una maxicisterna da 6.000 litri d’acqua.
L’area dell’emergenza è stata presidiata anche dalle pattuglie dei Carabinieri, a cui spetterà ora il compito di eseguire i rilievi per accertare l’esatta natura dell’innesco. Durante tutte le concitate fasi di spegnimento e messa in sicurezza del sito, gli uomini dell’AEOPC hanno mantenuto un contatto diretto e costante con il sindaco di Tarquinia, Francesco Sposetti, aggiornandolo tempestivamente sull’evolversi della situazione.


