Figlio di Ferdinando, attualmente ristretto nel carcere di Spoleto, gravemente indiziato di essere vicino al clan Pagnozzi, storicamente federato al clan Senese
BARCELLONA (SPAGNA) – Era ricercato in tutta Europa per una pena residua di due anni da espiare per il possesso di 300 kg di sostanze stupefacenti di varia tipologia e armi, a seguito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia.
Lo scorso 30 ottobre 2026, il trentaquattrenne romano Francesco Silenti, è stato colpito da un mandato di arresto europeo.
Silenti è il figlio di Ferdinando, attualmente ristretto nel carcere di Spoleto, gravemente indiziato di essere contiguo al clan Pagnozzi, storicamente federato al clan Senese.
La cattura è scaturita da un’attività di monitoraggio delle piattaforme digitali eseguita da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma e delle altre unità investigative interessate, che hanno potuto così individuare i canali di consegna a domicilio di cui il giovane si avvaleva nel territorio spagnolo, anche attraverso l’utilizzo di documenti d’identità falsificati.
A trarlo in arresto la Policia Nacional al termine di un’attività coordinata dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Roma, in collaborazione con la rete internazionale ENFAST della Polizia Criminale e il gruppo specializzato UDYCO.
L’arrestato rimane detenuto in Spagna, in attesa delle procedure per il trasferimento in Italia.

