Il dramma si era consumato all’interno di un cantiere edile per la realizzazione di un nuovo centro commerciale, situato al chilometro 38 della via Aurelia
ROMA – È un epilogo drammatico quello che arriva dal Policlinico Gemelli di Roma. Francesco Rella, l’operaio 49enne originario di Ladispoli rimasto gravemente ferito in un infortunio sul lavoro lo scorso 29 ottobre, è deceduto nelle scorse ore. Troppo profonde le lesioni riportate e irreversibili le complicazioni cliniche subentrate dopo il disperato intervento chirurgico a cui era stato sottoposto.
Il dramma si era consumato all’interno di un cantiere edile per la realizzazione di un nuovo centro commerciale, situato al chilometro 38 della via Aurelia. Secondo le ricostruzioni, l’uomo era stato travolto in pieno da un mini-escavatore (un bobcat) manovrato da un collega durante le fasi di movimentazione terra. Le condizioni del 49enne erano apparse da subito disperate, rendendo necessario l’intervento d’urgenza di un’eliambulanza per un trasferimento a sirene spiegate nella Capitale.
Giunta al Gemelli, l’equipe medica aveva tentato il tutto per tutto, vedendosi costretta ad amputargli un arto inferiore nel disperato tentativo di salvargli la vita. Nonostante gli sforzi e il decorso post-operatorio, il quadro clinico del lavoratore è precipitato inesorabilmente.
Sulla vicenda, che allunga la tragica scia delle “morti bianche” nel comprensorio, proseguono le indagini degli agenti del locale commissariato di Polizia. L’intera area del cantiere era già stata posta sotto sequestro cautelativo subito dopo l’incidente, in un’operazione congiunta con gli ispettori del servizio Spresal dell’Asl Roma 4, chiamati ora ad accertare eventuali responsabilità e il rigoroso rispetto di tutte le normative in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.

