La moglie di Roberto Celestini ringrazia l’equipe dell’ospedale Santa Rosa
VITERBO – Una storia di buona sanità, competenza medica e profonda umanità arriva dalle corsie dell’ospedale di Viterbo. In un periodo in cui le cronache locali e nazionali sono spesso dominate da disservizi e criticità ospedaliere, a squarciare il velo è il messaggio di gratitudine scritto da una cittadina, Loredana Mechelli, per ringraziare pubblicamente l’equipe medica che ha preso in cura e salvato il marito, Roberto Celestini.
L’uomo è stato recentemente sottoposto a un delicatissimo intervento per la messa in sicurezza di un aneurisma cerebrale. Un’operazione ad altissimo rischio, che ha richiesto l’impiego di tecniche all’avanguardia ed è stata eseguita con pieno successo presso il reparto di Radiologia Interventistica.
A fare la differenza, oltre all’alta tecnologia, è stato l’irrinunciabile fattore umano.
«Voglio rivolgere un sentito ringraziamento al dottor Fabrizio Chegai e a tutta la sua equipe – si legge nel messaggio affidato alla nostra redazione dalla signora Loredana – per la competenza, la professionalità e l’empatia dimostrate nell’eseguire, con un metodo innovativo, l’intervento di embolizzazione di un aneurisma cerebrale di mio marito Roberto».
Poche ma sentite righe che accendono i riflettori su un’eccellenza silenziosa del nostro territorio. Il trattamento endovascolare (l’embolizzazione) degli aneurismi rappresenta infatti una procedura mininvasiva di altissima specializzazione: permette di intervenire sui vasi sanguigni del cervello navigando dall’interno, senza la necessità di un’operazione neurochirurgica a cranio aperto, riducendo così drasticamente i rischi operatori e i tempi di recupero per il paziente. Una bella pagina di sanità locale che restituisce serenità a una famiglia e fiducia a tutta la comunità.

