Il mezzo era appena stato coinvolto in un incidente con un’auto, a poche decine di metri dall’ospedale Santa Maria. Indagano i carabinieri. Il ricordo dei tifosi della Ternana: «Uniti nel dolore»
Terni – Stava tornando a casa a piedi, dopo il turno di lavoro e una notte trascorsa con gli amici. Sulla sua strada, però, si è trovato nel punto esatto di un incidente che non lo riguardava e che gli è costato la vita. Diego Bruno, 21 anni, è morto all’alba di oggi, domenica 8 novembre, travolto da un furgone a Terni.
Erano circa le 6.30 quando una Mercedes Classe B e il furgone di un forno si sono scontrati all’incrocio tra via Giandimartalo di Vitalone e via Martin Luther King, a poche decine di metri dall’ospedale Santa Maria. Dopo l’impatto con l’auto, il furgone ha investito il giovane, che viveva in zona e lavorava in un fast food nei pressi dell’ospedale, scaraventandolo contro il muro del sottopassaggio.
Sul posto sono intervenuti il 118, i vigili del fuoco, la polizia locale, la polizia di Stato e i carabinieri. I sanitari hanno tentato a lungo di salvarlo, ma per il ventunenne non c’è stato nulla da fare. Feriti anche gli occupanti dei due veicoli: in modo serio la persona che si trovava a bordo della Mercedes, più lievemente l’autista del furgone.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica dello scontro e che nelle prossime ore raccoglieranno le testimonianze degli automobilisti. Intanto torna al centro dell’attenzione la pericolosità di quell’incrocio, già teatro in passato di altri incidenti, tra precedenze non rispettate, distrazione e velocità.
Sul luogo della tragedia, tra i passanti che via via si sono fermati, il sentimento più diffuso era l’incredulità per la sorte di un ragazzo che, come ha detto qualcuno dei presenti, si è trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Il ricordo di Diego è arrivato anche a Firenze, dove la Ternana era impegnata contro la Rondinella. In segno di lutto, i tifosi rossoverdi non hanno esposto striscioni e, prima del calcio d’inizio, una delegazione della squadra ha consegnato loro un mazzo di fiori. «Uniti nel dolore», il messaggio accompagnato dagli applausi e dal silenzio del settore.

