Viterbo – Settimana “Nati per leggere”, il Comune dona alibi e opuscoli all’Ostetricia e Ginecologia del Santa Rosa

VITERBO – Sabato 15 novembre le volontarie del programma nazionale Nati per Leggere (NpL) hanno consegnato all’unità operativa di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Santa Rosa gli albi illustrati e gli opuscoli donati dal Comune di Viterbo, per le bambine e i bambini nati durante la Settimana NpL.

L’iniziativa si propone di celebrare l’importanza della lettura condivisa in famiglia, fin dai primi 1000 giorni di vita del neonato.

A Viterbo, per il terzo anno consecutivo, la Settimana nazionale ha visto l’adesione dell’assessorato comunale alla Capitale europea della cultura, della Asl Viterbo, oltre ad avere il patrocinio dell’Ordine provinciale della professione ostetrica.

“Siamo orgogliosi – commenta la volontaria Elena Simontacchi – di celebrare da tre anni un’iniziativa che sta lasciando un segno importante nella nostra comunità. Grazie al progetto Nati per Leggere, stiamo portando i libri nelle mani dei più piccoli, trasformandoli in strumenti di accoglienza, cura e crescita. Un ringraziamento speciale va al Comune, che finanzia l’acquisto di libri, e alla Asl che, attraverso i medici e le ostetriche, trasmette alle famiglie il valore della lettura fin dai primi giorni di vita. Questo gesto, compiuto da figure autorevoli, non è solo simbolico: è un messaggio potente che sottolinea come leggere sia parte integrante del prendersi cura di sé e degli altri”.

“La lettura non è solo un passatempo – aggiunge l’assessore Alfonso Antoniozzi – ma è una bussola per l’esistenza. È un modo per confrontarsi con altre vite, per ritrovarsi, per crescere. Continuiamo a investire in progettualità come questa, perché leggere non è solo un piacere, ma un atto d’amore verso noi stessi e verso gli altri. Voglio, inoltre, rivolgere un plauso al reparto ostetrico e ginecologico del Santa Rosa, riconosciuto come un’eccellenza dalla comunità, e a tutte le persone che, con passione e dedizione, rendono possibile questa manifestazione”.

“In un mondo dominato dalla velocità e dall’immagine – conclude il direttore dell’unità operativa Giorgio Nicolanti, che ha accolto il dono, insieme a una rappresentanza del personale medico e ostetrico – fermarsi a leggere significa prendersi il tempo per pensare, per costruire relazioni e per ampliare i propri orizzonti. La cultura è il ponte tra generazioni, il modo migliore per accogliere chi si affaccia al mondo e per costruire un futuro più etico e consapevole”.

Oltre all’iniziativa del dono dei libri al reparto viterbese, le volontarie e i volontari sono impegnati tutto l’anno con numerosi incontri gratuiti per le famiglie con bambine e bambini da 0 a 6 anni.

Gli eventi della Settimana NpL si sono conclusi lo scorso sabato 22 novembre, presso la Biblioteca consorziale di Viterbo, a viale Trento, dove è stato presentato il programma nazionale Nati per Leggere e le volontarie hanno condiviso con le famiglie la lettura a bassa voce.

“Un libro – ricordano i volontari NpL – è un porto sicuro, un luogo dove l’anima approda per ritrovare serenità e forza”.