Qualcosa si muove, ma i tempi sembrano essere incredibilmente lunghi e i commercianti sono allo stremo
VITERBO – Il parcheggio di via Genova resterà interdetto alla sosta almeno fino al 30 aprile 2026. Lo stabilisce una recente ordinanza comunale che dispone il divieto di sosta e l’occupazione del suolo pubblico necessari all’allestimento del cantiere per gli interventi di messa in sicurezza dell’area.
Un provvedimento che, di fatto, certifica una situazione già in atto da tempo: l’area di sosta è infatti chiusa dallo scorso settembre e, nonostante l’adozione delle nuove ordinanze, la riapertura non è ancora imminente. I lavori, il cui avvio operativo è previsto a fine mese, si protrarranno per almeno tre mesi, ma non si esclude un allungamento dei tempi, dal momento che l’intervento dovrebbe essere articolato in più fasi.
Dal 25 gennaio scatteranno formalmente i divieti e le concessioni di suolo pubblico funzionali al cantiere, che resterà attivo fino alla fine di aprile. L’amministrazione ha indicato una suddivisione dei lavori per lotti, con l’obiettivo di ridurre l’impatto sull’area e consentire una parziale fruibilità progressiva degli spazi, ma al momento il parcheggio continua a rimanere completamente inutilizzabile.
Una situazione che pesa in modo significativo su residenti e, soprattutto, sulle attività economiche della zona, costrette da mesi a fare i conti con una grave carenza di posti auto. Un disagio che, con il protrarsi della chiusura, si è trasformato in un danno concreto per commercianti e professionisti, già messi a dura prova dalla riduzione dell’accessibilità.
“Abbiamo già sofferto enormemente per le festività, che da noi non sono mai passate. Ora soffriremo per altri quattro mesi. Sembra una corsa a ostacoli, dove è impossibile arrivare alla metà perché il percorso diventa sempre più difficile. Di questo passo non ne verremo più fuori”, ci confida uno dei commercianti della zona che afferma di avere un importante calo di fatturato da quando il parcheggio è stato chiuso.
Già a metà novembre, rispondendo a un’interrogazione in Consiglio comunale, l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Floris aveva chiarito che l’intervento sarebbe stato complesso e articolato. “I lavori saranno eseguiti per fasi – aveva spiegato – a partire dal primo lotto relativo al contenimento del muro in prossimità del ristorante. Si tratta di un intervento lungo, con una restituzione graduale dell’area alla cittadinanza”.
Resta ora da capire se il cronoprogramma verrà rispettato o se, come temuto da residenti e operatori economici, i tempi potrebbero ulteriormente slittare, prolungando una situazione di difficoltà che dura ormai da diversi mesi.

