Grosseto – Enorme incendio all’impianto rifiuti: “Probabili danni per centinaia di migliaia di euro”

A dare l’allarme è stato il custode della struttura che, durante un controllo notturno tra il 18 e il 19 gennaio, ha notato una densa colonna di fumo

GROSSETO – Un incendio di vaste proporzioni è divampato nella notte tra sabato e domenica all’interno dell’impianto di trattamento dei rifiuti alle Strillaie, provocando ingenti danni e sollevando interrogativi sull’impatto ambientale dell’evento. Le conseguenze sull’aria e sul suolo sono ancora in fase di valutazione.

A dare l’allarme è stato il custode della struttura che, durante un controllo notturno tra il 18 e il 19 gennaio, ha notato una densa colonna di fumo nero fuoriuscire da un edificio destinato alla raccolta e alla compattazione dei rifiuti indifferenziati. I locali interessati, normalmente sigillati, sono dotati di un sistema continuo di aspirazione delle esalazioni.

I vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo la mezzanotte, partendo dalla caserma di piazza Carnicelli alle 00.23 e dirigendosi immediatamente verso l’impianto. Una volta individuato il focolaio, i pompieri hanno avviato le operazioni di spegnimento, protrattesi per diverse ore. Un intervento complesso che ha permesso di evitare conseguenze ben più gravi sotto il profilo ambientale ed economico. Non si registrano feriti.

Le prime stime parlano di un quantitativo compreso tra le 350 e le 400 tonnellate di rifiuti distrutti dal fuoco nelle vasche di stoccaggio. L’incendio avrebbe inoltre danneggiato in modo irreversibile il sistema di biofiltraggio dell’impianto. Ancora da verificare, invece, le condizioni del carroponte, rimasto coperto da enormi cumuli di spazzatura.

Per una valutazione completa dell’impatto ambientale sarà necessario attendere gli esiti degli accertamenti tecnici. Oltre alle emissioni in atmosfera, non si esclude infatti una possibile contaminazione del terreno. Nelle ore successive all’incendio, l’area era ancora avvolta da un forte e persistente odore nauseabondo.

Nella mattinata di domenica 19 gennaio sul posto sono arrivati anche i tecnici dell’Arpat e i carabinieri, incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto. I militari hanno acquisito i filmati delle telecamere di videosorveglianza dell’impianto, di proprietà del gruppo Iren e gestito da Futura. Al momento nessuna pista viene esclusa, anche se l’ipotesi dolosa appare poco probabile, considerati i sistemi di sicurezza presenti: accessi notturni chiusi, videosorveglianza attiva e la presenza del custode.

Tra le possibili cause al vaglio anche eventi accidentali legati a conferimenti errati dei rifiuti. Episodi simili, viene ricordato dagli operatori, si sono già verificati in passato, come la presenza di bombole o materiali pericolosi gettati impropriamente nell’indifferenziato. In altri casi, la presenza di roditori attratti dai rifiuti avrebbe contribuito a innescare situazioni di rischio, soprattutto in presenza di oggetti infiammabili o esplosivi che dovrebbero essere smaltiti nei centri dedicati.

A supporto delle operazioni di messa in sicurezza è intervenuto anche il Consorzio di Bonifica 6 Toscana Sud, che ha messo a disposizione dei vigili del fuoco un escavatore con braccio da 18 metri, ritenuto fondamentale per le delicate fasi successive allo spegnimento. Il mezzo è stato trasferito in via eccezionale, su autorizzazione della Prefettura, da un’area vicina all’impianto.

«Abbiamo ritenuto doveroso offrire il nostro supporto in un intervento così complesso», ha spiegato il presidente del Consorzio, Federico Vanni, ringraziando il personale impegnato fino a sera. «I nostri operatori hanno lavorato con grande responsabilità, pur trattandosi di un ambito diverso da quello abituale, che è legato alla gestione delle acque».

Le indagini proseguono per chiarire le cause dell’incendio e quantificare con precisione i danni, che potrebbero ammontare a diverse centinaia di migliaia di euro.