Tarquinia – Sinistra Italiana: “Transazione Comune-Talete: ombre su trasparenza e tutela dell’interesse pubblico”

TARQUINIA – “Sulla transazione intervenuta tra il Comune di Tarquinia e la società Talete S.p.A., in attuazione della deliberazione di Giunta n. 160/2025, che ha stabilito le modalità di rientro di un credito comunale superiore ai due milioni di euro, permangono ancora oggi numerosi aspetti poco chiari”. Lo fa sapere Sinistra Italiana.

“È doveroso precisare – prosegue la nota -, anche in risposta alle repliche formulate dal sindaco in diverse occasioni, che non è in discussione la scelta di ricorrere a una transazione, bensì i termini con cui essa è stata definita. Alla luce dei pochi atti finora messi a disposizione, continuano infatti a sussistere seri dubbi sul fatto che l’accordo sia stato concluso nel pieno interesse della città di Tarquinia.

Proprio con l’obiettivo di fare chiarezza, sono state presentate quattro istanze di accesso agli atti. La prima, presentata in data 7 novembre e riscontrata solo parzialmente, richiedeva – tra le altre cose – la documentazione relativa al calcolo degli interessi moratori e di rateizzazione, ai quali l’amministrazione ha scelto di rinunciare.

Una richiesta motivata non solo dal fatto che il Comune ha rinunciato agli interessi moratori su un credito maturato a partire dal 2016, quindi da circa dieci anni, ma anche perché le somme dovute verranno corrisposte da Talete dal 2025 fino al 2041, ossia nell’arco temporale di 16 anni, senza l’applicazione di alcun interesse di rateizzazione.

Nonostante la rilevanza della vicenda e l’obbligo per una pubblica amministrazione di garantire piena trasparenza sul proprio operato, la documentazione richiesta continua a non essere trasmessa. Per questo motivo, in data 15 gennaio, è stata inviata una formale segnalazione al Prefetto di Viterbo, affinché il suo intervento possa porre fine a quello che appare come un comportamento omissivo da parte del Comune di Tarquinia.

Alla Prefettura è stata inoltre segnalata la mancata pubblicazione dello schema dell’atto transattivo, indicato come ‘allegato parte integrante e sostanziale della deliberazione n. 160/2025’, ma di fatto mai reso pubblico, apparentemente per una scelta condivisa dalle parti.

Ed è proprio su questo punto che si impone una domanda inevitabile: perché, in una fase storica in cui l’azione delle pubbliche amministrazioni e delle società partecipate dovrebbe essere improntata alla massima trasparenza, nel rispetto delle normative vigenti, e di fronte ad un’Amministrazione che ha fatto della condivisione e della trasparenza uno dei pilastri del proprio programma politico, si è deciso di non pubblicare un atto di tale rilevanza?

Anche su questo aspetto il Comune di Tarquinia è chiamato a fornire risposte chiare e puntuali, non solo alla cittadinanza, ma anche alla Prefettura di Viterbo”.