L’uomo ha chiamato la sorella della donna preoccupato perché non riusciva a rintracciarla
ANGUILLARA SABAZIA – È stato il nuovo compagno di Federica Torzullo a dare l’allarme alla sorella Stefania e non il marito Claudio Carlomagno.
I due si erano conosciuti poco più di un anno fa ed era nata un’amicizia con il tempo diventata sempre più stretta, l’uomo originario di Ascoli Piceno, conosceva la famiglia di Federica, come dimostra la chiamata alla sorella di lei.
I due si sentivano spesso, l’uomo si è subito insospettito, non sentendo Federica e non riuscendo a mettersi in contatto con lei la mattina di venerdì 9 gennaio. Al telefono con Stefania tra le ore 13/13.30 le avrebbe detto che sua sorella non le rispondeva, che gli sembrava strano, perché si sentivano tutte le mattine.
“Ci sentivamo tutte le mattine al telefono — ha raccontato l’uomo ai carabinieri — per questo era strano che non rispondesse. Ho capito che era successo qualcosa quando il suo telefono ha smesso di funzionare. Non era da lei, per questo mi sono messo in contatto con la sorella Stefania per chiederle di verificare dove stava Federica”.
«Il dolore è immenso». E non potrebbe essere altrimenti. Perché Federica è stata «strappata via in un modo atroce».
L’uomo mai avrebbe immaginato che suo marito l’avesse aggredita e pugnalata ferocemente come pure l’esame autoptico, condotto ieri all’istituto di Medicina legale della Sapienza di Roma, ha confermato.
«Spero che la verità venga a galla. Sapevo che non era fuggita, ai carabinieri ho dato le indicazioni».
Il 47enne sarà nuovamente ascoltato per capire se Federica gli avesse detto qualcosa in più su eventuali tensioni col marito: sarà necessario chiarire se la vittima temesse per la proprio incolumità e quella del figlio di 10 anni.
Per chi indaga, Carlomagno era a conoscenza della nuova relazione, mentre secondo altri testimoni, lui non sapeva ancora nulla.
Un’amica avrebbe raccontato che Federica le aveva confidato, la notte di Capodanno, che era pronta a dire al marito del nuovo rapporto, e forse lo ha fatto proprio la sera dell’8 gennaio, scatenando l’ira omicida dell’uomo.

