Poco fa i funerali nella chiesa di Regina Pacis, la stessa che solo una settimana fa ha accolto l’addio ai suoi suoceri. Centinaia i presenti, tra cui sindaci, consiglieri regionali e altre autorità
ANGUILLARA SABAZIA – Una folla silenziosa e commossa ha partecipato questa mattina ai funerali di Federica Torzullo, la donna di 41 anni uccisa dal marito lo scorso 9 gennaio nella villetta di via Costantino. La cerimonia si è svolta nella chiesa della Regina Pacis, la stessa che appena una settimana fa aveva accolto l’addio ai suoceri della vittima, Pasquale Carlomagno e Maria Messenio, morti suicidi dopo il femminicidio compiuto dal figlio Claudio.
L’edificio sacro era gremito: ad Anguillara si è riversata praticamente l’intera comunità. In molti indossavano un fiocco rosso, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. All’esterno è stato predisposto un servizio d’ordine con il supporto della Protezione civile, della polizia locale e delle guardie zoofile.
Accanto ai familiari di Federica, erano presenti anche numerosi colleghi delle Poste Italiane, dove la donna lavorava come dirigente presso il centro meccanografico nell’area di Fiumicino. A celebrare la messa è stato don Paolo, lo stesso sacerdote che aveva officiato, sabato scorso, le esequie dei genitori di Claudio Carlomagno.
Tanti i mazzi di fiori nella chiesa del paese vicino Roma dove il sindaco, Angelo Pizzigallo, ha proclamato per oggi il lutto cittadino.
“Il giorno prima che sparisse abbiamo preso il caffè insieme e parlato di lavoro e delle vacanze di Natale”, racconta Elisabetta Misiano, collega e amica di Federica, poco prima dell’inizio della cerimonia.
“Venerdì mattina poi la aspettavamo ma quando non l’abbiamo vista non ci siamo preoccupati. Mai avremmo pensato a una tragedia del genere”. Federica non parlava della sua sfera privata, dice. “Parlavamo del figlio, di come ha gestito la sua carriera ma non ha mai parlato del marito, né in bene né in male”. Non si sa peva della separazione. “Era molto riservata, allegra, sensibile. E custodiva quel grande segreto.Ricordo il suo grande sorriso”.
La vicenda ha profondamente segnato la cittadina lacustre. Dopo l’omicidio, l’uomo aveva occultato il corpo della moglie in una fossa scavata all’interno dell’azienda di movimento terra che gestiva con il padre.
Intanto proseguono le indagini: i carabinieri del Nucleo investigativo del reparto territoriale di Ostia, sotto il coordinamento della Procura di Civitavecchia, sono ancora alla ricerca del coltello bilama utilizzato per il delitto, che l’uomo avrebbe gettato in un canale lungo la statale Braccianese, in zona Osteria Nuova.
In segno di cordoglio e vicinanza alla famiglia, il sindaco di Anguillara Sabazia ha proclamato per la giornata di oggi il lutto cittadino.



