MONTE COMPATRI (RM) – Un segnale GPS è stato la bussola che ha condotto i Carabinieri della Stazione di Colonna dritto nel cuore di un deposito illegale. In via Acqua Felice, i militari hanno scoperto e sequestrato un vero e proprio hub del riciclaggio, recuperando 12 scooter rubati pronti per il mercato nero.
L’operazione: dal furto al sequestro
Tutto è nato dalla segnalazione di un cittadino romano al 112. Lo scorso 18 gennaio, l’uomo aveva subito il furto del proprio Yamaha T-Max; grazie al localizzatore installato sul mezzo, ha potuto indicare ai Carabinieri la posizione esatta dello scooter.
I militari hanno fatto irruzione in un capannone situato in un’area commerciale di proprietà di un cittadino romeno, dove hanno sorpreso due operai ghanesi di 41 e 48 anni, entrambi con precedenti, intenti a gestire l’attività senza alcuna autorizzazione professionale.
Il “bottino” recuperato
All’interno del deposito, i Carabinieri hanno rinvenuto una flotta di mezzi rubati tra dicembre 2025 e gennaio 2026 nei quartieri romani di Prenestina, San Giovanni, Monteverde e Trevi. Tra i veicoli sequestrati figurano:
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Honda SH (diversi modelli)
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Yamaha Tracer
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Yamaha X-Max
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Yamaha T-Max (quello munito di GPS)
I mezzi erano già stati privati delle targhe e, in alcuni casi, parzialmente smontati per essere rivenduti come pezzi di ricambio o riciclati.
I provvedimenti
I due uomini sono stati denunciati a piede libero per ricettazione ed esercizio abusivo di una professione. L’intera area commerciale e i motoveicoli sono stati sottoposti a sequestro e affidati a una depositeria in attesa della restituzione ai legittimi proprietari, che sono già stati contattati dai militari.
L’intervento rientra nel piano di controlli intensificati del Comando Compagnia Carabinieri di Frascati per contrastare i reati predatori nella provincia.
Si precisa che gli indagati, considerato lo stato del procedimento, devono considerarsi innocenti fino ad una eventuale sentenza definitiva di condanna.






