L’Earth Day, Roma e l’omaggio alle studentesse morte in Spagna

Tredici alberi di leccio piantati nel parco, in prossimità di viale delle Fontane, dove sarà posta anche una targa con i nomi delle vittime. Il 22 aprile sarà anche la Giornata dell’educazione ambientale, l’Open day Erasmus+, organizzato da Indire

ROMA – Nel giorno di «Earth Day», un messaggio di speranza a forma di albero. Tredici, per l’esattezza. Come le tredici studentesse del progetto Erasmus morte in Spagna, poco più di un mese fa, a seguito di un terribile incidente stradale. Tredici alberi di leccio piantati nella parte più antica di Villa Borghese, in prossimità di viale delle Fontane, dove sarà posta anche una targa con i nomi delle vittime. E la tarda mattinata del 22 aprile si trasformerà, quindi, nel momento clou della Giornata sull’educazione ambientale, ovvero l’Open day Erasmus+, organizzato da Indire (l’Istituto per la documentazione, innovazione e ricerca educativa) all’interno del primo dei tre giorni di «Earth Day Italia».

Dedicato alle nuove generazioni

Intorno alle 10,45 intervengono le autorità, invitate per ricordare le tredici ragazze (delle quali, sette italiane), decedute nel pieno dei loro sogni di giovani universitarie. «È molto positivo che Earth Day Italia abbia voluto dedicare questa edizione della Giornata della Terra alle giovani generazioni, ricordando, naturalmente, le povere ragazze morte nel tragico incidente stradale in Catalogna», ricorda Silvia Costa, presidente Commissione cultura e istruzione per il Parlamento europeo, e che sarà presente, la mattina del 22, insieme a Francesco Paolo Tronca, commissario al Comune di Roma; Silvia Velo, sottosegretaria all’Ambiente; Donatella Amatucci, autorità nazionale dei programmi comunitari del Ministero dell’Istruzione, università e ricerca; e Giovanni Biondi, presidente Indire.

I progetti Erasmus

Venerdì saranno presenti anche i rettori delle università nelle quali studiavano le tredici ragazze, oltre, naturalmente ai familiari delle vittime. Secondo Angelo Campione, siciliano di Agrigento, prossimo alla laurea in Chimica farmaceutica, e presidente nazionale di Erasmus student network, «Piantare gli alberi, dedicandoli alle mie colleghe universitarie, è come dare un ulteriore grande senso alla loro purtroppo breve vita». Un messaggio di speranza raccolto da Flaminio Galli, direttore Indire: «Quella del 22 aprile è una giornata di presentazione dei progetti Erasmus su un mondo sostenibile e più green, nata in collaborazione col ministero dell’Ambiente: è chiaro che ricordare le ragazze, piantando i tredici alberi, significa sottolineare i valori positivi di Erasmus, che da trent’anni contribuisce alla crescita delle nuove generazioni di cittadini europei».

Viterbo, green e vincente

Tra i progetti nazionali delle scuole per l’ambiente, a Viterbo, nel liceo scientifico “Paolo Ruffini”, si è parlato nei giorni scorsi di risparmio energetico, dopo aver effettuato delle vere e proprie azioni di risanamento termico ed energetico. Ma il rispetto per l’Ambiente, passa soprattutto attraverso comportamenti responsabili: sono stati gli stessi studenti, infatti, a monitorare il consumo dei contatori e a controllare l’uso dell’energia nella scuola. Azioni virtuose che hanno portato il liceo viterbese a vincere il primo premio alla quinta edizione del concorso nazionale “Progetta l’energia”, indetto dal Miur , in collaborazione con il Consorzio energia Veneto ed Enea.

Diretta streaming con New York per l’accordo sul Clima

I progetti green, selezionati dall’Indire e finanziati dal programma Erasmus+. saranno raccontati nel pomeriggio del 22 aprile. “La speranza è trasformare una visione esclusivamente economica del futuro attraverso alcune dinamiche ambientali, e questo lo possono fare soltanto i giovani, le prossime generazioni protagoniste”, osserva Pierluigi Sassi, organizzatore dell’Earth Day, che culminerà in un Erasmus party for Earth, in un festival di band rock, e soprattutto nella diretta streaming con New York, a partire dalle 20.00, dove il premier Matteo Renzi e il ministro per l’Ambiente, Gian Luca Galletti, partecipano alla ratifica dell’accordo sul Clima di Parigi da parte del Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki Moon. A chiudere, il concerto per la Terra di Rocco Hunt. Per saperne di più: www.villaggioperlaterra.it

fonte: corriere.it

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