Vu’ cumprà Isis nelle spiagge italiane

Secondo il tabloid tedesco Bild nel mirino anche la Spagna e la Francia Ma 007 e ministero dell’Interno smentiscono: notizia priva di fondamento

Una notizia «destituita di qualunque fondamento». L’intelligence italiana bolla così le indiscrezioni apparse sul Bild, il tabloid tedesco, secondo cui le spiagge di Italia, Francia e Spagna quest’estate saranno a rischio attentati da parte di terroristi travestiti da venditori ambulanti. In mezzo alla chincaglieria e ai capi di abbigliamento dozzinale che trascinano sotto il sole rovente, infatti, ci sarebbero kalashnikov e cinture esplosive per attaccare i bagnanti. Le armi potrebbero anche essere state nascoste preventivamente sotto la sabbia e tirate fuori all’occorrenza dai militanti dello Stato islamico, quasi tutti proveniente dal Senegal.

Ma non solo. Il quotidiano spiega che i nostri 007 avrebbero avvertito, non si capisce per quale motivo, gli omologhi del Bnd dopo una soffiata arrivata da fonti africane «attendibili». E dunque, nel mirino degli jihadisti ci sarebbero le coste italiane dell’Adriatico e del Tirreno, mentre in Spagna è a rischio il litorale della Costa del Sol e quello meridionale in Francia. Insomma, un panorama da incubo per la stagione estiva dell’Europa, costellata da attacchi suicidi e sventagliate di kalashnikov sotto l’ombrellone.

La notizia ha suscitato un vespaio e nel nostro Paese le smentite sono arrivate da più parti. Oltre ai nostri 007, che hanno definito «uno scenario fantasioso» quello descritto nell’ariticolo del Bild, perché «non ci sono riscontri che possano far pensare a progettualità di questo genere», in campo sono scesi dal ministro dell’Interno al Copasir.

Alfano, pur ripetendo che «nessun Paese è a rischio zero», ha precisato di non avere «nessuna valutazione ulteriore da aggiungere rispetto a quella di smentita che è già stata fatta. Non vorrei che si diffondesse un allarmismo che danneggia il nostro turismo senza aggiungere nulla alla sicurezza».

Stessa posizione da parte del Comitato parlamentare di controllo sui servizi segreti. Il presidente, Giacomo Stucchi, ha chiarito che in base alle informazioni in loro possesso, «attentati di questo genere non ci risultano nella maniera più assoluta». Anche il vicepresidente del Copasir, Giuseppe Esposito, parlando a Radio Vaticana ha fatto sapere che «sembra un allarme molto generalizzato, e dalle evidenze che abbiamo non risultano specifici attacchi o possibili attacchi sulle spiagge italiane».

Del resto una notizia del genere rischia di mettere in crisi la stagione estiva ormai alle porte.

A calcolare i danni economici che l’Italia potrebbe subire è stata Coldiretti, che ha quantificato in 35,7 miliardi di euro l’introito del settore turistico internazionale lo scorso anno: il falso allarme tedesco potrebbe costare carissimo.

La notizia ha fatto comunque il giro del mondo, ma dalla Germania non è arrivata alcuna smentita, anzi. La cancelliera Angela Merkel, durante una conferenza stampa, si è rifiutata di rispondere alla domanda sull’articolo del Bild limitandosi a dire che in Europa serve una stretta collaborazione contro l’Isis.

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