ThyssenKrupp, Marco Pucci e Daniele Moroni in carcere dopo la conferma della sentenza da parte della Cassazione

Pucci a gennaio era stato nominato direttore generale dell’Ilva di Taranto dal governo. Aveva rinunciato proprio per aspettare la sentenza del processo per il rogo alla ThyssenKrupp di Torino del 2007 che causò la morte di 7 operai 

TERNI – Dopo la sentenza della Cassazione, sabato mattina Marco Pucci, manager di Thyssenkrupp si è costituito alla Questura di Terni per le formalità di rito, prima di essere accompagnato al carcere di Sabbione. Insieme a lui, il suo avvocato, Attilio Biancifiori.

La Digos della Questura di Terni ha eseguito i provvedimenti di carcerazione emessi dalla Procura Generale presso la Corte di Appello di Torino anche nei confronti dell’ingegnere Daniele Moroni.

Daniele Moroni (al centro)
Daniele Moroni (al centro)

Al termine delle formalità di rito, i due ex dirigenti delle acciaierie, che in mattinata si erano spontaneamente presentati in Questura,  sono stati accompagnati al carcere di Sabbione.

Marco Pucci si è costiuito a poche ore dalla sentenza della Cassazione che ha condannato venerdì: Harald Espenhahn, Gerald Priegnitz, Marco Pucci, Daniele Moroni, Giuseppe Salerno, Cosimo Cafueri in carcere a seguito del processo per il rogo allo stabilimento Thyssen di Torino, in cui morirono nel 2007 ben sette operai.

La pena più alta è di nove anni ed otti mesi inflitta all’amministratore delegato Harald Espenhahn.

Condannato poi Daniele Moroni, membro del comitato esecutivo dell’azienda, a sette anni e sei mesi; Raffaele Salerno, ex direttore dello stabilimento, a sette anni e sei mesi; il responsabile della sicurezza, Cosimo Cafueri a sei anni e otto mesi.

Pene di sei anni e tre mesi ai manager Marco Pucci e Gerald Piriegnitz.

Ha deciso così la Cassazione, confermando le condanne dell’appello bis nei confronti dei sei imputati.

Giustizia fatta per una tragedia costata la vita a sette operai della Thyssen di Torino, mentre lavoravano sulla linea cinque della fabbrica, investiti da una fuoriuscita di olio bollente che prese fuoco.

Solo una delle sette vittime è riuscito a sopravvivere: Antonio Boccucci. In aula anche i familiari delle vittime.

 

“UmbriaDomani.it”

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