VITERBO: CARROZZIERE TROVA 30 MILIONI DI LIRE IN BANCONOTE DENTRO IL SEDILE DI UN AUTO PRESA ALLO “SFASCIO”

Roberto A., classe 1960, originario di Foggia ma residente a Viterbo, si è rivolto alla nostra Associazione per rappresentarci quanto segue.

Qualche mese fa l’uomo, che ha una piccola carrozzeria, ha acquistato da una sfasciacarrozze alcuni pezzi di ricambio di un auto, tra i quali i sedili anteriori di una Fiat Panda. All’interno del sedile passeggero ha rinvenuto una discreta somma di denaro in lire in banconote da 500mila e vario taglio per un valore complessivo di 30 milioni del vecchio conio.

Vi lasciamo dedurre lo stupore e la contentezza dello stesso che si è accorto del piccolo tesoro.

Sarà pur vero che gli Italiani non si sono mai fidati dei conti correnti delle Banche (e forse anche a ragione !) ed hanno preferito nascondere i soldi, nei posti più impensabili, ma come fare per il cambio lire/euro !?

Allo stupore è però seguita l’amarezza quando allo sportello Bankitalia gli era stato detto che il cambio in euro non è era più possibile.

Se è vero infatti che era stato stabilito un termine decennale (2002-2012) per il cambio delle lire in euro è altrettanto vero – come sostiene ampiamente la Giurisprudenza – che qualsiasi termine di prescrizione o decadenza decorre da quando il soggetto è posto in grado di far valere il proprio diritto, quindi nei casi in esame i dieci anni per il cambio lire/euro decorrono dal giorno del ritrovamento delle somme in lire.

Intanto alcuni cittadini, in casi praticamente identici avevano sollevato l’illegittimità costituzionale del decreto Monti (art. 26 D.L. 121 del 6.12.2011) che aveva sancito l’immediata decadenza del cambio della lira in euro.

Così anche l’uomo, tramite l’ufficio legale dell’Associazione Agitalia.

Intanto la sentenza 216/2015 della Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità della norma Monti, riportando il nostro Paese sulla lunghezza d’onda degli altri Paesi della Comunità europea.

Dopo la diffida legale (marzo 2016) per la conversione lire/euro rimasta priva di riscontro da parte della Banca d’Italia, il Sig. Roberto ha deciso di presentare al Giudice di Pace di Viterbo (quale foro del consumatore territorialmente competente) un decreto ingiuntivo per ottenere il pagamento della somma, convertita nella moneta unica europea, per 15.493,71 euro.

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Per informazioni relative alla riscossione di titoli di credito pubblici anche molto vecchi nel tempo (quali ad esempio : bot, libretti bancari e postali, buoni postali, polizze assicurative) e per informazioni sulle modalità ed i tempi per la conversione lire/euro, è sufficiente scrivere alla nostra Associazione all’indirizzoagitalia@virgilio.it per ricevere telematicamente e gratuitamente tutte le informazioni necessarie, ovvero si può visitare il nostro sito www.agitalia.info dove nella sezione FAQ è possibile reperire importanti informazioni.

www.agitalia.info

 

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