Via Tiberina, prostituta muore travolta da un’auto

Incidente mortale sulla via Tiberina dove una prostituta romena di 25 anni è deceduta dopo essere stata investita da un’automobile in transito. La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio dello scorso 21 maggio, all’altezza di via della Tenuta Piccirilli (km 2+900), poco distante dal cimitero Flaminio a Prima Porta. Inutili i soccorsi, A.E.M., queste le iniziali della giovane vittima, deceduta sul posto a causa delle gravi ferite riportate.

INVESTITORE FERITO – Ancora da accertare l’esatta dinamica dell’accaduto, ad allertare i soccorritori lo stesso autista alla guida dell’Alfa Romeo 159, rimasto lievemente ferito e trasportato in codice giallo all’ospedale Sant’Andrea Sul posto per i rilievi stradali gli agenti del XV Gruppo Cassia della Polizia Locale di Roma Capitale. 

REGOLAMENTAZIONE DELLA PROSTITUZIONE – La notizia ha trovato il commento di Riccardo Corsetto, candidato al Municipio XV di Roma per la lista Fratelli d’Italia con Meloni Sindaco. “Una giovane prostituta è morta sulla via Tiberina, a pochi passi da Prima Porta, investita da un’auto con a bordo un uomo ubriaco, stando alle testimonianze di alcuni residenti di Borgo Sant’Isidoro“. “Si tratta di un triste episodio  – prosegue la nota di Corsetto – avvenuto sabato 21, di cui non è stato possibile leggere sulla stampa, e che fa riemergere l’annosa questione dell’assenza di una regolamentazione della prostituzione e della sua più incivile conseguenza, ovvero il meretricio stradale, lascito della legge Merlin che deturpa l’anima delle donne schiave e il nostro territorio“.

FENOMENO CRIMINALE –La via Tiberina – conclude il candidato consigliere al Municipio XV – è una strada controllata dai nigeriani, che qui controllano il 70% della prostituzione. Un fenomeno di crimine alla luce del sole, che le autorità locali non possono purtroppo debellare a causa di norme nazionali assenti e inefficaci. Qualche mese fa una prostituta fu accoltellata alla gola da un connazionale, oggi una giovane ragazza è morta nel silenzio di una società complice”

 

(Roma Today)

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