Chiacchiere e fregnacce

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Le prime sono dei dolci tipici del carnevale, le seconde sono frittelle romane, ma che si trovano magari con ricette diverse un po’ in tutta Italia.
Ma le chiacchiere e le fregnacce hanno anche un altro significato, indicano le tante parole, le tante promesse, le tante falsità che alcuni personaggi usano per abbindolare gli ascoltatori.

Bravissimi in questo sono i politici, e noi ne abbiamo di veramente eccellenti.
Per esempio i nostri assessori.
Già, in questo periodo dell’anno in cui si fanno i turni per andare in ferie, loro fanno i turni per rilasciare dichiarazioni che, tutto sommato, ci fanno rimpiangere di non saperli sotto un ombrellone in canottiera, sandali e calzini in tutt’altre faccende affaccendati.
Ma soprattutto abbastanza lontani da non provocare ulteriori danni a questa nostra città.
E invece…

Chi legge anche solo i titoli dei giornali, e non lo biasimo per non avere il coraggio di leggere anche il resto, sa già di cosa parlo.
C’è quello che gioca d’anticipo e precorre i tempi, c’è quell’altro che lancia bandi retroattivi per gli amanti delle sfere di cristallo, c’è chi è da quando si è insediato che parla delle solite cose, di traffico, di isole pedonali, di pensiline e di ascensori.

No, non ne parla perché gli stanno a cuore, continua a farlo perché non ne ha portata avanti neanche una di queste chiacchiere, o meglio fregnacce.
E così, senza sforzo alcuno, ci mostrano il loro zelo, le loro idee che sono sempre quelle, la loro capacità nel ruolo assegnatogli, il loro scopo che è solo quello di comparire.

Ed ora, con le festività di Santa Rosa, possibilità ne avranno molte.
Sindaco, assessori, consiglieri, portaborse e passacarte, anche il capobastone della nostra amministrazione, appariranno in tutti i contesti.
Ce li ritroveremo alle cene dei facchini che porteranno la macchina, alle cena sotto la macchina, ai festini per gli ospiti che verranno a vedere la macchina, al corteo storico del giorno prima della macchina, alle sfilate prima della macchina, alla preparazione per la partenza della macchina, al sollevate e fermi della macchina, sul percorso della macchina, durante le soste della macchina, all’arrivo della macchina.

Insomma, se non si è capito, loro aspettano solo la macchina.
E allora saranno lì, eleganti e sorridenti, a rispondere alle interviste, a farsi paparazzare dai fotografi, a farsi belli per la riuscita del trasporto.
Perché loro sono così: sanno solo farsi belli mentre gli altri…si fanno il culo.

Sono solo chiacchiere e fregnacce, chiacchiere e fregnacce.

giancarlo paglia firma