Canile Bagnaia, Ciambella conferma inerzia Comune. A che gioco giochiamo?

“Le politiche della signora Ciambella e del signor Michelini, temporaneamente vicensindaco e sindaco di Viterbo, hanno raggiunto livelli tanto elevati che ormai nessuno, me compreso, riesce a comprenderle. Ce ne faremo una ragione”

E’ quanto dichiara il consigliere regionale del Lazio, Daniele Sabatini.

“In merito alla vicenda del canile di Bagnaia, Ciambella corre ai ripari affermando di non aver mai parlato di atti del Comune alla Regione per il superamento dei vincoli urbanistici. Una puntualizzazione tardiva – aggiunge – perché tutto questo lo abbiamo saputo dall’assessore regionale Civita il quale, in risposta ad una mia interrogazione, ha riferito come l’amministrazione comunale non abbia posto alcuna questione sui vincoli urbanistici e idrogeologici, né presentato atti al riguardo, e che l’unico tema al centro dell’incontro tra uffici regionali e comunali sia stato quello delle aree boscate, competenza peraltro in campo al Comune stesso, cosa che evidentemente sfugge ai nostri amministratori. Noi questa la chiamiamo figuraccia. La piccata replica del vicensindaco Ciambella conferma soltanto come, di fatto, il Comune di Viterbo finora non abbia, concretamente, mosso un dito per la messa in sicurezza del canile, continuando a sostenere che si sta lavorando per la struttura di Novepani senza spiegare come e attraverso quali atti. Qualora ci fosse ancora qualche dubbio, alleghiamo, ad ogni buon uso, il video dell’interrogazione regionale.”

 

 

A quanto pare, nonostante le tante affermazioni di rassicurazione del vicesindaco Ciambella, sembrerebbe che ci sia qualche interesse sotto affinché il canile di Novepani a Bagnaia venga definitivamente chiuso.

Non ci dimentichiamo le sue affermazioni fatte il 13 gennaio sul suo post, pubblicato nel gruppo Viterbo Civica, dove affermava che è laureata in scienze politiche e ha fatto molto diritto, ma consideri che ai cani del suo diritto non frega proprio nulla.

Sono i fatti che contano e purtroppo oggi a distanza di quasi un mese, dalla sua piccata lettera del 12-01-2017 alle associazioni animaliste, vediamo che non si sta facendo nulla e peggio ancora, dalla regione ci fanno sapere che il Comune di Viterbo, da lei rappresentato, considerato il fatto che il Sindaco Michelini è sempre fuggiasco e pronto a lavarsene le mani, finora non ha mosso un dito per la messa in sicurezza del canile.

Dalle sue affermazioni nel citato post comprendiamo che i poveri cittadini non sono così intelligenti da poter capire le problematiche e le difficoltà create, per volere e non per obbligo, dalle leggi e dal diritto da lei più volte conclamato, che a quanto pare servono a dirigere la barca dove si vuole che vada.

Ma le bugie hanno le gambe corte per fortuna.

Ecco le affermazioni del Vicesindaco Luisa Ciambella sul gruppo facebook Viterbo Civica

Luisa CiambellaNon so dare nomi mi limito ad ascoltare o leggere alcune posizioni di persone serie e pure che non conoscendo la legge e i fatti in totale buona fede si lasciano andare a giudizi non corrispondenti al vero. Si convincono che gli animali sono in pericolo è che c’è’ il mostro che li minaccia da abbattere. Tutto qua. 13 gennaio alle ore 23:26
Luisa Ciambella Ovviamente questo non corrisponde al vero. 13 gennaio alle ore 23:28
Musi Sereni Si la lettera e’arrivata anche a noi in privato ma con tutto il rispetto IO ho lavorato duramente 8 ore e nelle restanti ho pensato agli animali. Ora sono a letto (sola) . Domani leggero’. Ho solo letto le prime righe e posso rispondere a quelle: amo gli animali ma ho un diploma da ragioniera (nonché una laurea), so amministrare un esercizio commerciale e non mi muovo solo mossa dall’amore. Sono passionale ma non sprovveduta, e cosi come me chi con me sta facendo questa battaglia. 13 gennaio alle ore 23:30
Luisa Ciambella quando forse qualche pregiudizio cadrà vedrà che stiamo facendo da fronti diversi la stessa battaglia 13 gennaio alle ore 23:34
Lucio Matteù Matteucci Luisa Ciambella non è il fatto di conoscere o meno la legge… Se fosse solo per quello nessuno si pronuncerebbe contro questa cosa… Le persone si sollevano per il fatto che non trovano sufficienti le risposte e le garanzie basate sul faremo.. Sul ci adoperiamo e sulle parole ecc ecc …che ai più sa tanto di politichese… Ma ovviamente non sta a me fare il processo a chi come te magari sta lavorando in buona fede… Se appunto si tratta di buona fede, troverai anche il modo per dare le giuste garanzie che questi cani vadano a stare meglio… Perché dallo stare bene come stanno ad andare verso un destino ignoto la preoccupazione ci sta…. Da qui nasce la protesta popolare… Dai le giuste garanzie e vedrai che tutto rientra… Ma fino ad ora si è assistito a situazioni che non lascia molto tranquillo chi ama gli animali… Con il dovuto rispetto Lucio.  13 gennaio alle ore 23:36
Musi Sereni P.S. in diritto avevo nove..in quanto a legge forse me ne intendo più di lei 13 gennaio alle ore 23:36
Musi Sereni Bravo Lucio…ma i cani non debbono proprio ‘andare’…e’ la seconda motivazione che rende i viterbesi ‘tutti d’un sentimento’ 13 gennaio alle ore 23:42
Luisa Ciambella Signora non è’ una competizione creda e poi la gestione non risulta sia in mano a lei mi scusi. Che lei collabori insieme ai volontari non c’è’ dubbio ma il comune ha fatto un affidamento ad altra associazione. sono laureata in scienze politiche ho fatto molto diritto ma mi creda non sento di conoscere tutto ne’ di non sentire il dovere di approfondire grazie agli uffici le tante situazioni che ogni giorno incontriamo 13 gennaio alle ore 23:41
Musi Sereni E’ lei che cerca la competizione dicendo che non possiamo capire la gestione..se il problema fosse stato il voler risparmiare cosi come lei asserisce avrebbe potuto attuare quello che le veniva suggerito in merito. E non rivenga a parlare di viterbesi affamati con quel che sperperate in quisquilie! 13 gennaio alle ore 23:46
Serena Sarzana Comunque quando si parla di costi sul piatto della bilancia vanno messe le spese attuali, le spese future e così si può calcolare l’eventuale risparmio, poi se i dodici cani di proprietà non possono stare in canile io non lo sbandiererei così alla leggera, perché se il comune sa, ed è connivente non ci fa una bella figura, perché se a me scappa il cane devo pagare multa e eventuale soggiorno in canile, ai padroni di questi cani cosa è stato fatto? 14 gennaio alle ore 7:50
Luisa Ciambella Cerco di riappendere a tutto se poi dimentico quali cosa ricordatemelo. Io non credo di aver dato dell’ignorante a nessuno se ho dato questa impressione me ne scuso quando parlo di leggi parlo di cosa che esiste e che non mi sono inventata. Se a Perugia lo hanno fatto sul Tevere prima di giudicare bisognerà prendere un rilievo urbanistico con i vincoli e verificate che abbia la stessa sotuazione di VT. Circa ciò che pensò credevo di essere stata chiara ma sbagliavo, io voglio tenere il canile li perché ribadisco se avessi voluto spostarlo avrei potuto farlo anche prima. Non posso dare la certezza matematica ad ora che resterà lì perché il suo mantenimento li passa da una serie di autorizzazioni che ad oggi non sembrano non esserci ma ho convocato regione e asl proprio con questo intendimento superare i problemi e farlo restare lì. Circa o 12 cani ribadisco solo 42 esiste un rapporto trasmesso alle autorità competenti mi dicono redatto da ASL e polizia locale. È comunque fosse stato solo 1 comunque si tratta di una truffa ai danni dell’ente. Perché dovremmo mantenere i cani di famiglie anche facoltose che si sono stancati lo trovate veramente giusto? La questione del 3 settembre è altro si può condividere o meno ma chi ha fatto il buffet ( negli ultimi 4 anni la spesa si è’ più che dimezzata) aveva il compito di fare quel servizio per x persone ne ha fatte sicuramente di più e non meno perché ribadisco con i soldi pubblici bisogna essere precisi. E se si giustifica un comportamento Simile anche per un solo cane e non si capisce che e’ cosa grave si potrebbe arrivare a giustificarne anche molti di più. 42 cani sono 42000 euro l’anno . Il lavoro sta andando avanti martedì in commissione ci sia modo di fornire altri chiarimenti. Buona giornata 14 gennaio alle ore 7:59
Lucio Matteù Matteucci Ecco.. E ci voleva tanto? Si Argomenta e ci si confronta… Ma sempre sul merito… Un lavoro difficile quello dell’amministratore… Ma un amministratore espone il fianco quando esce fuori dal merito della vicenda. Se resettiamo tutto e rimaniamo sul fatto che quì nessuno monopolizza o condiziona nessuno troviamo la soluzione… Se andiamo sul personale se vedemo dopo S.Rosa come si dice a Viterbo.. 🙂 14 gennaio alle ore 9:36
Luisa Ciambella Serena io non sbandiero nulla ho predisposto dei controlli come mio dovere e i controlli hanno dato questo esito e stiamo facendo gli atti conseguenti. Non vedo quale altra colpa il comune e io possiamo avere. 14 gennaio alle ore 9:38
Luisa Ciambella Non funziona proprio così ma chiederò o per martedì o per il consiglio dedicato la presenza oltre che degli uffici che si occupano della rendicontazione così potrete avere tutte le info ( se fosse così non si vedrebbe perché il comune dovra restituire i cani e quantificare forfettariamente ai legittimi padroni il costo del loro cane) e non si capisce nemmeno perché sia stato trasmesso un verbale con le anomalie alle autorità competenti comunque chiederò la presenza anche della asl con il dott Nicolai che saprà essere utile. È lui la persona che per la Asl si occupa del nostro canile. E ribadisco il costo medio di un cane annuo è 1000 euro circa stupiscono certe affermazioni. Siamo disposti a condannare chi si appropria di una caramella ma in nome dei cani possiamo fare qualsiasi cosa? 14 gennaio alle ore 10:09
Paola Pallotta Da comune cittadina e all’asciutta di politichese, questi controlli in vista del rinnovo del contratto la vedo tanto come una vigliaccata soprattutto nei confronti di Elvia in un particolare momento della sua vita e mi viene da pensare che si sta o si vuole favorire qualcuno nella gestione del canile 14 gennaio alle ore 10:11
Luisa Ciambella Signora i controlli io li ho predisposto dal mio insediamento sono obbligatori per una gestione trasparente. Sono a garanzia prima di tutto di chi gestisce il canile se lo gestisce bene.

Vediamo che lei ha sbandierato ai quattro venti che il comune non ha colpe, ma oggi la regione ci dice che la colpa è del comune in quanto non ha mosso un dito a favore del canile di Novepani a Bagnaia e oltre modo lei stessa lo conferma in una piccata replica, come abitualmente di suo costume.

Ma pensa proprio che i cittadini abbiano l’anello al naso?

Il problema però sono i 42 cani abusivi citati in una sua piccata lettera indirizzata alle associazioni animaliste; oppure la piccata risposta dove indicava che l’associazione che le contesta i fatti non ha in gestione il canile, e il comune ha fatto un’affidamento ad altra associazione. Tanto per non parlare di competizione.

Finiamola con questa farsa teatrale e tirate giù una volta per tutte la maschera e con trasparenza indicateci cosa intendete fare.

Gli uomini possono essere presi in giro, ma i cani NO, perché sono esseri viventi senza voce e colpe ma hanno il diritto di essere curati e non abbandonati.

I problemi si possono risolvere se ci sta la volontà.

A tale affermazione alleghiamo quanto dichiarato da una persona competente, che non ha una veste istituzionale, ma probabilmente ha più cognizione e competenza di chi non è stato mai in prima linea.

CANILE DI BAGNAIA: I PROBLEMI SI POSSONO SUPERARE

   Scrivo sulla questione di Bagnaia, perché da più parti sollecitata e perché ritengo, sommessamente, di poter contribuire ad una soluzione  soprattutto per coloro che non hanno voce e che, senza colpe, vivono una vita grama; i cani ristretti nei canili, infatti, sia chiaro, sono reclusi, questo al di là della retorica o del linguaggio burocratico.

   Parlo a titolo personale, ovviamente, perché il mio status di dipendente dell’ASL di Viterbo, settore veterinario, non mi consente di superare le decisioni che i vertici dell’ente hanno preso o prenderanno.

   Non ho alcuna veste istituzionale, ma conosco bene le dinamiche politiche che attengono a questioni complesse, poiché sono stata Consigliere Comunale per oltre un decennio, con la specifica delega agli animali, che ho mantenuto, gratuitamente e con grande piacere, anche negli anni successivi, da semplice cittadina.

   Non sono quindi digiuna sull’argomento, che posso valutare da punti di vista differenti, con le cognizioni e l’esperienza necessarie, tuttavia, piaccia o meno, esso non può essere affrontato senza un’indispensabile inclinazione a produrre il bene degli amici animali, senza l’imprescindibile obiettivo di migliorare realmente le loro condizioni di vita.

   Lasciatemelo dire, senza alcuna retorica, a volte è necessario farne un caso personale, perché ci occupiamo di – non mi stancherò mai di ripeterlo – esseri senzienti, di vite che noi gestiamo e delle quali non possiamo non essere responsabili, anche quando, la sera torniamo nelle nostre comode abitazioni, lasciando loro in una gabbia, senza libertà e senza un umano che dia loro l’affetto che anelano.

   Chiariti in premessa gli indispensabili termini del problema, occorre specificare che il canile di Bagnaia, ubicato in località Novepani, nasce per l’infaticabile opera di Elvia Viglino che ha sempre ragionato in termini di animalismo, inteso come infinito amore per gli animali. Elvia non è una manager, non è una politica e l’amministrazione forse non è la sua dote migliore, ma in decenni di attività ha fatto molto di più di quello che altri addetti ai lavori, l’ASL o le varie amministrazioni comunali potranno mai sognarsi di fare. Se il suo operato presenta carenze, credo che la cosa migliore da fare sia sostenerla, aiutarla, non contrapporsi a lei o giocare a nascondino con il rimpallo delle responsabilità che celano forse obiettivi diversi, talvolta non commendevoli.

   L’attuale Amministrazione Comunale ha un modo di procedere quantomeno bizzarro. Il Sindaco Michelini non è precisamente assertivo sul tema, lasciando spazio, molto spazio in verità, alla sua vice, la Dottoressa Luisa Ciambella, la quale, invece di contribuire a un percorso solutivo condiviso, sceglie la strada della contrapposizione e predilige il gioco delle tre carte, piuttosto che la trasparenza e il corretto confronto. La stessa afferma di rifiutare lezioni e in questo sbaglia, perché chiunque può giovarsi delle cognizioni altrui, a maggiore ragione se l’età giovanile e la non lunga esperienza consiglierebbero umiltà, prudenza e continenza verbale.

   Si sostiene che l’attuale canile ha una sede non ideale. Benissimo, in un leale contraddittorio, si dica se sono disponibili e convenienti aree migliori e se questo è il reale progetto dell’Amministrazione Comunale.

   Tutti, apparentemente, sono concordi nel ritenere che il “Parco Canile” sia l’ottimale soluzione, conciliando corretti criteri di animalismo alle esigenze di una proficua ed economica gestione delle risorse pubbliche. Nel corso del Convegno del 26/11/2016, al quale i vertici del Comune di Viterbo non hanno partecipato, è stato presentato un progetto reale, peraltro già altrove realizzato e perfettamente funzionante. Sindaco e Assessore competente dicano, con chiarezza, se vogliono realizzare quel progetto di “Parco Canile” o meno, oppure se hanno alternative preferibili.

   La Regione Lazio ha esternato con chiarezza, attraverso autorevoli Consiglieri di maggioranza, di non avere alcuna ostilità al progetto e se il Comune ritiene che sussistano problemi per la sua realizzazione, deve indicarli chiaramente affinché l’ente regione possa contribuire a risolverli.

   La strada migliore è la Conferenza di Servizi che, se promossa correttamente, ovvero indicando, se non un progetto almeno un piano di fattibilità, consente ai vari partecipanti, in tempo reale, di porre in essere un contributo concreto e significativo. Mi permetto di segnalare che a essa, come alle Commissioni Comunali, possono partecipare soggetti idonei a fornire un contributo. Essi saranno preseni senza diritto di voto, ovviamente, ma potendo fornire un supporto ideativo e documentale, spesso utilissimo. È una prassi di democrazia rappresentativa e di opportuna trasparenza, alla quale non comprendo l’ostilità, apparente, di Michelini e della Ciambella. Una buona amministrazione non parla di concessioni, perché i cittadini non sono sudditi, bensì favorisce la partecipazione e le decisioni condivise,  evitando sterili contrapposizioni.

   Similmente, non si capisce per quale motivo il Comune di Viterbo non agevola la creazione di un organo consultivo permanente come potrebbe essere la Consulta per gli Animali che, a costo zero, consentirebbe di usufruire, sull’argomento, di specifiche competenze, utili a formare scelte amministrative logiche. Essa, in altri Comuni, chiamando a partecipare rappresentanti delle varie associazioni animaliste, esperti veterinari, tecnici e politici, ha dimostrato di essere un utile strumento che, favorendo il confronto di differenti punti di vista, consente opportune sintesi decisionali, smorzando dannose tensioni. Magari se essa fosse stata realizzata anche a Viterbo, avrebbe consentito all’Assessore Ciambella di sapere che il canile di Bagnaia opera in regime di convenzione forfettaria che, di per sé, evita in radice la sussistenza dei presunti abusi di cui la stessa si lamenta, prendendoli a pretesto per gestioni ondivaghe.

   In generale, concordo con il vice sindaco che i cittadini viterbesi hanno difficoltà economiche. Essi le condividono con la maggioranza degli Italiani e le ragioni di tale deprecabile contingenza non sono certamente afferibili ai costi dei canili, che si azzererebbero se fossero perseguite efficaci politiche animalistiche a contrasto del randagismo, bensì la responsabilità assoluta è addebitabile alle pessime scelte di chi li amministra, sia a livello nazionale, sia a livello locale. Credo che un po’ di sana autocritica sia assolutamente necessaria, prima di fare affermazioni generiche e oggettivamente eccepibili.

   Spero di avere fornito un contributo oggettivo atto a risolvere un problema cogente che non può essere affrontato in regime di contrapposizione o mediante rinnovi compulsivi a breve scadenza, degni di una trama da thriller, però non idonei ad una programmazione gestionale da tutti auspicata, che certamente, con tali sistemi, il Comune non favorisce. Similmente è opportuno non celare gli appuntamenti cruciali, chiamando invece, per tempo, i soggetti interessati a parteciparvi e senza credere di fare graziose concessioni, perché la rappresentanza istituzionale è un servizio pro tempore, che deve essere svolto nell’interesse generale e non asservito ai propri interessi o a quelli dei sodali.

   Infine, un piccolo suggerimento, da donna orgogliosamente ingenua; Luisa, mi consenta di chiamarla per nome, la guerra ai cani, non le procurerà alcun vantaggio, le astruse giustificazioni che si affanna a veicolare nei giornali non l’aiuteranno.

   Lei ha un futuro importante davanti a sé e so che è molto impegnata, come lo siamo tutte noi, donne, mogli, madri, politiche e professioniste in carriera, in costante lotta contro il tempo e gli impegni, ma uno di questi giorni, da sola, senza fotografi o collaboratori al seguito, torni al canile, quello di Bagnaia, quello che in qualche modo, ora dipende anche da lei e dalle decisioni che prenderà. Si vesta in maniera adatta perché si sporcherà, li guardi, ne prenda in braccio qualcuno, dia loro qualche bocconcino goloso e soprattutto distribuisca carezze, che è la cosa che ai cani piace di più. Non raccatterà voti, lo so io e lo sa anche lei, ma andrà via più serena, più cosciente della portata delle sue azioni, come amministratrice e come essere umano, Provi, magari mi ringrazierà….

                                                               Antonella Bruni

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