Comune di Terni e PD Umbria: il senatore Gianluca Rossi verrà ricandidato al Parlamento?

TERNI – Nel film “Don Camillo Monsignore ma non troppo” c’è un pezzo in cui nel paesino di Brescello il senatore Peppone fa una grossa vincita al Totocalcio, firmando però la schedina con un nome diverso “Pepito Sbazzeguti”, anagramma di Giuseppe Bottazzi, per non farsi riconoscere e non pagare una quota al suo partito.

La schedina infatti era stata giocata in un bar del luogo frequentato solo da comunisti. In paese scoppia “la febbre dell’oro”: tutti si domandano chi sia il misterioso “compagno” vincitore, e se sia veramente un forestiero, come riportato dai giornali.  Soltanto Don Camillo – dice il narratore nel film – non fu contagiato da quella specie di “febbre dell’oro”: gli interessava di più la febbre di Peppone, arrivata a 39.1 quando ha saputo per caso, durante una visita del medico, di aver vinto al Totocalcio.

Ecco, noi siamo un pò come Don Camillo: mentre tutti pensano alla poltrona del sindaco che vacilla, chiedendosi se Leopoldo Di Girolamo resisterà o si dimetterà e se quindi si andrà a nuove elezioni, noi riteniamo più interessanti le scelte e la situazione politica del senatore democratico Gianluca Rossi.

 

Il senatore, che alle ultime primarie del PD ha sostenuto Orlando insieme al Sindaco Di Girolamo, negli ultimi tempi è stato oggetto di quelle che noi definimmo “silurate” (LEGGI QUI).

 

Si parlò e si scrisse molto delle intercettazioni tra il presidente di All Foods, Massimo Piacenti, e la moglie del senatore. Stralci di conversazioni diffuse dalla stampa, e poi sapientemente “smontate” dagli avvocati di Piacenti, Manlio Morcella e Giorgio Biancifiori (LEGGI QUI).

 

Chissà se il Partito Democratico dell’Umbria, nel “nuovo” ri-corso renziano, deciderà di candidare nuovamente al Parlamento il senatore ternano Gianluca Rossi, alle prossime elezioni politiche del 2018?

 

Chissà se le elezioni politiche coincideranno con quelle amministrative per il Comune di Terni?

 

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