La negazione della logica

Leggevo della combine fra i ribelli vivaviterbini e chi gli sta aprendo la porta in una sorta di raccolta delle anime perse. Leggevo poi, i post di chi prova a raccontare la giustificazione della morte della nonna o della perdita dell’agenda dove c’erano scritti i compiti, dicendo ” è solo un titolo…”

Beh si, sono parole. Sarà pure un titolo e basta. Ma è la negazione della logica.
Certo, bravi apritegli la porta.. D’altronde, poverini, sono affidabili, coerenti e dei veri stakanovisti.

Personale parere. Non c’è bisogno di leggere il titolo e nemmeno di leggere l’articolo. E’ solo la logica conseguenza del comportamento di costoro. Eroico. Stoico.

Hanno visto che non c’era più possibilità, o trippa per gatti, e hanno mollato gli ormeggi, hanno salutato e se ne sono scappati rigenerandosi come l’araba fenice.. Il loro guru adesso li ha ricomposti, ricondizionati, sono come nuovi. Entro un mese ci sarà anche da farli santi…l’unico che ha fatto qualcosa, l’unico che ha detto al sindaco “che ci sta a fare”, l’unico che ha portato gente.

Sono tornati di nuovo vergini.
Siamo di fronte al Paride de noialtri, un Clark Kent dei Cappuccini.
E così, questi nuovi paladini della politica locale, dopo non aver voluto le primarie nel 2013, ora hanno il coraggio di chiederle pur di accasarsi a qualcuno. Ma come lo hanno detto poi, meraviglioso.
Si si apritegli. Aprite le porte a costoro.

Il tutto, dopo che questi signori hanno capitalizzato tutto quello che c’era da capitalizzare, da Ferento, un mese dopo l’investitura, alle lucine, alle mostre, all’expò. Ci siamo financo ascoltati le stronzate in consiglio (quella di romeo e giulietta fu favolosa! un vero stupro all’intelligenza) così come abbiamo letto delle marchette mascherate sotto la voce cultura, abbiamo ingoiato il più palese dei conflitti di interesse, fino ad arrivare alle giustificazioni politiche, delle assenze. L’assenza contro l’essenza.

Ma tanto, con i patti già creati nel sommerso, è già tutto scritto.
Buttiamo l’unica possibilità che la minoranza aveva per riaggregare se stessa, per riprendere la città e una volta tanto, non le poltrone. Dopo 4 anni a cercare di metter pesi su una bilancia, cercando di equilibrare fioroniani, panunziani, vegetariani, ferrovieri, dagospiani, pontesodiani..

E così, dopo esser stati complici di questi incapaci, della peggiore amministrazione di sempre, e causa, loro stessi, di molte delle nefandezze proposte, dopo i “riceviamo e pubblichiamo” di questi giorni (scrivono ai giornali, pensate.. prima non cagavano nessuno e prendevano per il culo quelli che andavano in consiglio, adesso hanno addirittura un portavoce) sono passati a ricostruirsi l’imene e a cancellare la memoria collettiva.

Si dai, apritegli la porta..
Arriva il mitico Thor, col martello del rinnovamento.
Ha un anno per iniziare la mitosi del disordine.
E sarà bellissimo.

Di BRUNO PAGNANELLI

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