Sicurezza e tortura: “ius soli” per il migranti, “ius sòla” per i poliziotti. Consap si mobilita

Stefano Spagnoli, segretario nazionale della Confederazione Sindacale Autonoma della Polizia, preannuncia lo stato di mobilitazione: “In questi ultimi anni Governi ostili alle Forze dell’ordine”

ROMA – “Per i migranti lo ius soli per i poliziotti lo ius sòla”, con questo slogan la Consap, sindacato maggiormente rappresentativo preannuncia lo stato di mobilitazione della categoria in vista di un autunno caldo sul fronte delle rivendicazioni sindacali per il personale di polizia.

Sarebbe auspicabile che il Ministro Minniti cominci a resettare la sua agenda invasa da migranti malgestiti e troppo pagati e volga lo sguardo al personale di polizia: un comparto sicurezza in cui il malcontento è ormai palpabile, leggi antipolizia a gogò come quelle sulla tortura che intender colpire soprattutto i pubblici ufficiali, carenza di uomini e mezzi allarmante, un riordino delle carriere che ha lasciato fuori professionalità importanti soprattutto ai livelli maggiormente operativi tutto questo in vista di un contratto di lavoro che non appare in grado nemmeno di prevedere il recupero inflattivo, figurarsi coprire economicamente il vuoto di quasi un decennio senza contratto di lavoro.

“Queste sono alcune delle ragioni – ha dichiarato Stefano Spagnoli Segretario Nazionale della Consap – che ci hanno portato ad indire come Consap lo stato di mobilitazione della categoria, in vista di un autunno caldo, con iniziative estese ed eclatanti di protesta in tutto il territorio nazionale in cui intendiamo coinvolgere anche i familiari del personale militare che non può protestare ma che come noi in questi anni ha pagato lo scotto di governi ostili alla Forze di Polizia”.

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